Mai così pochi contagi dall'inizio di novembre

Quasi 65mila i positivi individuati a scuola e segnalati dai presidi al 31 ottobre

Mai così pochi contagi dall'inizio di novembre

È vero che i dati sui contagi del lunedì sono sempre un po' più bassi rispetto agli altri giorni della settimana, ma stavolta sono davvero confortanti. Anche in relazione al numero di tamponi. Per la prima volta nel mese di novembre sono infatti sotto quota 20mila. Una cifra che tuttavia rischia di peggiorare se non verranno rispettate le misure e non ci si muoverà con buon senso.

I casi registrati domenica sono stati 16.377 (sabato erano stati 20.648 su 176.934 persone testate), con 130.524 tamponi effettuati, con un rapporto con i positivi pari al 12,5% (+0,9% rispetto al giorno prima). Gli effetti del calo delle infezioni non sono immediatamente traducibili anche in un calo dei decessi: le vittime da Covid sabato sono state 541, domenica sono salite a 672. Gli attualmente positivi diminuiscono di 7.300 mentre i guariti sono stati 23.004. Cala la pressione sulle terapie intensive ma crescono i ricoveri, 308 in più rispetto al giorno prima. La regione con il maggior numero di casi è l'Emilia-Romagna (2.041), seguita da Veneto (2.003) e Lombardia (1.929).

E per la prima volta Wired su dati del ministero dell'Istruzione ha calcolato il dato complessivo dei positivi individuati nelle scuole e segnalati da presidi: al 31 ottobre erano 64.980

I dati italiani seguono comunque l'andamento di quelli europei. «La scorsa settimana c'è stato il primo calo delle nuove segnalazioni di casi di Covid-19 a livello globale da settembre - ha spiegato il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus - e questo è avvenuto a causa di una diminuzione dei casi in Europa grazie all'efficacia delle misure difficili ma necessarie messe in atto nelle ultime settimane». «Questa è una buona notizia - ha aggiunto - ma deve essere interpretata con estrema cautela. I guadagni possono essere facilmente persi e c'è stato ancora un aumento dei casi nella maggior parte delle altre regioni del mondo e un aumento dei decessi».

E proprio ora che le misure restrittive vengono allentate, l'Oms si appella alla responsabilità personale. «Anche se quest'anno non possiamo festeggiare normalmente, prepariamo un piano per festeggiare con la famiglia e gli amici una volta che sarà sicuro farlo.

La pandemia di Covid-19 finirà, e tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere». In gioco non c'è solo un pranzo di Natale: se non verranno rispettati i distanziamenti nei prossimi giorni, entro la fine dell'anno ci ritroveremo con i numeri di inizio novembre e sarà nuovamente emergenza.

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