Manovra, è il caos al Senato: arriva in Aula senza mandato

Non concluso l'esame della legge in commissione Bilancio. E il testo va in Aula senza mandato. L'ira delle opposizioni: il Pd lascia i lavori

Manovra, è il caos al Senato: arriva in Aula senza mandato

Il Senato piomba nel caos. Dal momento che la commissione Bilancio di Palazzo Madama, infatti, non ha ancora concluso l'esame della manovra economica, il testo sarà inviato in Aula senza il mandato al relatore. Una scelta che ha messo sul piede di guerra le oppisizioni. I senatori piddì hanno abbandonato i lavori con il capogruppo Andrea Marcucci che parla apertamente di "'emergenza democratica". Per Forza Italia, poi, si tratta di "un'autentica vergogna".

La commissione Bilancio non ha mai avviato le votazioni sui 700 emendamenti segnalati e i lavori sono andati avanti per giorni tra stop and go, prima in attesa dell'esito della trattativa con la Commissione europea e poi del pacchetto di modifiche presentato dal governo solo nella tarda serata di ieri. La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha stabilito che al termine della discussione generale sul provvedimento, che è iniziato oggi pomeriggio, il governo presenterà il maxi emendamento alla legge di Bilancio. Quindi ci saranno la discussione generale sulla fiducia che si concluderà intorno alle 22, la chiama e il voto il cui esito è atteso intorno alla mezzanotte. "Così viene messo il bavaglio al Parlamento", fanno subito sapere da Forza Italia. "Non possiamo approvare la legge di Bilancio che peraltro sfascerà l'Italia senza neppure un minimo esame della Commissione - incalza Lucio Malan - invece la maggioranza ci impone in modo inaudito una votazione notturna a scatola chiusa".

"Il fatto è che comunque mancano pochi giorni alla fine dell'anno e vi è il rischio a questo punto di andare in esercizio provvisorio", ha spiegato il presidente della Commissione Bilancio, Daniele Pesco, al termine della seduta. "È una cosa che noi non vogliamo, preferiamo rispettare la Costituzione e andare in Aula senza relatore e votare un maxi emendamento che comprende tutta la legge di bilancio, tutte le modifiche fatte alla Camera, tutte le cose su cui c'era una buona partecipazione anche da parte delle opposizioni in Commissione Bilancio". Una posizione che, però, ha mandato su tutte le furie le opposizioni. "Siamo pronti a stare nelle aule del Parlamento anche a Natale", ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Bilancio, Andrea De Bertoldi. Alla proposta di lavorare anche il 24 e il 26 dicembre la maggioranza ha votato contro. "Fraccaro e Di Maio devono andare in vacanza... - ha ironizzato Maurizio Gasparri - questi sono i grillini".

In Forza Italia non nascondono la preoccupazione per lo strappo voluto dalla maggioranza. "Sembra più il titolo di un cinepanettone di Natale che non l'epilogo corretto di una manovra che ha esautorato il Parlamento e deluso le aspettative dei cittadini e dei ceti produttivi. Purtroppo non è un film ma è la realtà", ha commentato Benedetta Fiorini.

Domani gli azzurri faranno una conferenza stampa per denunciare tutti i danni fatti dalla legge di Bilancio. Dopo Palazzo Madama, il testo tornerà a Montecitorio. Il presidente della Camera Roberto Fico convocherà l'aula per discutere la manovra giovedì 27 dicembre, con prosecuzione prevista venerdì 28.

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