Ora Giggino 'a manetta se la prende coi clochard

De Magistris vuole imporre una multa di 500 euro a chi rovista nei cassonetti

Ora Giggino 'a manetta se la prende coi clochard

Giggino 'a manetta si scatena. E se la prende coi più deboli. Inebriato per aver scampato la cacciata da Palazzo San Giacomo, in barba alla legge Severino, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris è andato a fare il grosso con i clochard. Nei giorni scorsi ha, infatti, emanato un provvedimento che prevede multe fino a 500 euro per chi viene sorpreso a rovistare dentro ai cassonetti della spazzatura.

Il provvedimento puzza lontano un miglio di iniziativa spot. In molti gliel'hanno fatto notare. Non i vendoliani che si apprestano a prestargli un uomo in Consiglio comunale per garantirgli la maggioranza necessaria a tirare a campare. Peccato che, quando un provvedimento simile era stato licenziato dal sindaco di centrodestra a Castellamare di Stabia, il Sel aveva alzato le barricate. Adesso no. Forse perché, sotto sotto, sa bene che, proprio perché mira a sanzionare gli indigenti e i clochard, le persone sanzionate non potranno mai saldare il proprio debito con l'amministrazione comunale. Dove andranno a trovare i soldi? Chi glieli andrà a chiedere? Ma soprattutto: a partire dalla prossima settimana i vigili partenopei dovranno presidiare tutti i cassonetti della città? Eppure l'ordinanza firmata da De Magistris parla chiaro: sarà vietato rovistare nei cassonetti, tirar fuori qualsiasi rifiuto (possa anche essere un indumento per coprirsi) e portarselo via.

L'obiettivo di De Magistris è bloccare il "traffico di rifiuti" che è andato a creare "un vero e proprio mercato" parallelo.

Nella zona adiacente alla Ferrovia di Napoli sono, infatti, spuntati come funghi mercati improvvisati dove gli immigrati rivendono la merce trovata nella spazzatura. L'ordinanza, però, andrà a colpire anche i clochard che nel pattume cercano di che sopravvivere.

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