Prezzo del gas ai massimi da due anni e scorte Ue dimezzate

Il clima rigido, lo stop russo al transito ucraino e l'eolico in crisi fanno volare le quotazioni a 58 euro

Prezzo del gas ai massimi da due anni e scorte Ue dimezzate
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Il prezzo del gas naturale continua la sua corsa al rialzo e ieri ha chiuso ad Amsterdam a 58 euro per megawattora. Questo aumento riflette una crescente tensione sul mercato dell'energia. Le scorte europee sono scese sotto il 50% al 49 (562 Terawattora), secondo i dati aggiornati all'8 febbraio dalla piattaforma Gie-Agsi. L'anno scorso di questi tempi erano al 64,7%. L'Italia sta meglio della media al 60% circa, mentre la Germania, colpita in pieno dal calo delle temperature, si trova al 49,2%. L'esaurirsi delle riserve e le numerose giornate senza vento, che non rendono utilizzabile l'eolico, rendono ancor più drammatici gli effetti dello stop russo al transito del gas attraverso l'Ucraina. Di qui i livelli delle scorte più bassi dal 2022.

Secondo le previsioni mensili di Icis (Independent Commodity Intelligence Services), il consumo di gas in Europa dovrebbe aumentare del 17% nel mese in corso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La domanda residenziale e commerciale sta trainando questa crescita, aggravando la situazione. Inoltre, l'imminente stagione di manutenzione estiva in Norvegia potrebbe ulteriormente ridurre le forniture in un momento già critico. Gli operatori del settore stanno monitorando con attenzione l'impatto dei dazi statunitensi, considerato che gli Usa sono uno dei principali fornitori di gas naturale liquefatto per l'Europa e un'eventuale escalation commerciale potrebbe compromettere la stabilità del mercato. Queste tensioni, secondo Assoutenti, si rifletteranno direttamente sulle bollette dei consumatori italiani giacché le tariffe praticate in bolletta risultano in media superiori del 21,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Una famiglia tipo con un consumo di 1.400 metri cubi di gas si ritrova a pagare circa 309 euro in più rispetto al 2024», afferma il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso. «Se i rincari dovessero continuare, il governo dovrà intervenire con misure per contenere i costi in bolletta, promuovendo iniziative di risparmio energetico e supportando i cittadini attraverso il Servizio a Tutele Graduali». A questo punto diventa una data fondamentale il 26 febbraio, giorno in cui la Commissione Ue presenterà il nbuovo piano per affrontare la crisi energetica.

In questo scenario di instabilità, anche l'oro continua la sua corsa, attestandosi sui 2.900 dollari l'oncia.

La straordinaria crescita del metallo prezioso è attribuita a una combinazione di tensioni geopolitiche, acquisti da parte delle banche centrali e aspettative di nuovi dazi commerciali. Dall'inizio del 2024, il prezzo dell'oro ha raggiunto livelli record, sostenuto dall'incertezza globale e dalle politiche monetarie accomodanti.

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