
Lo scriviamo con una certa apprensione. Abbiamo letto - con colpevole disinteresse, scusate i risultati di una ricerca scientifica dell'Università di Pavia secondo cui il 95% dei bambini tra i 5 e gli 11 anni è preoccupato per il futuro della Terra e il 40% ha fatto un incubo sull'ambiente in pericolo. Dalle streghe sono passati a Greta Thunberg. Ah. Lo studio è stato illustrato a Palazzo Madama da Simona Malpezzi, senatrice del Pd per meriti televisivi la quale, quando non si esprime per slogan, parla in media due ore. Per niente.
Comunque siamo agitati. La ricerca che come tutte queste ricerche trova sempre esattamente quello che stava cercando ci dice che i bambini soffrono di una nuova malattia: l'eco-ansia. E anche che lo stress percepito è influenzato dall'informazione sulla crisi climatica. Ma dai? Si chiama ansia indotta.
Domanda. Perché i demoni insidiano sempre l'innocenza dei piccoli?
Va bene. Ci permettiamo solo di osservare che se a 5 anni, quando non distingui l'ecologia dall'economia, ti investono di un'ansia climatica, a 15 poi ti stendi sull'autostrada per bloccare il traffico, a venti imbratti il Dito di Cattelan, a 40 ti trovi deputato con Bonelli e a 52 a proposito di angosce - diventi come la Malpezzi.
Alla fine facciamo meno danni a lasciare ai bambini
Peppa Pig. E gli adulti si tengano cappotti termici, auto elettriche, borracce di alluminio, tappi di merda, Bikesharing, Area B e C, raccolta differenziata e carbon footprint. E poi vedi se anche a loro non sale l'eco-ansia.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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