Processo per il crollo del Morandi. Rinviati a giudizio tutti i 59 indagati

La decisione del gup. C'è anche l'ex ad di Atlantia Castellucci

Processo per il crollo del Morandi. Rinviati a giudizio tutti i 59 indagati

Genova. Tutti rinviati a giudizio i 59 indagati, tra cui anche l'ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci, per il crollo del ponte Morandi di Genova. Ieri la decisione del gup Paola Faggioni ha scritto dopo cinque mesi la parola fine sulla «fase uno» del procedimento, con la chiusura dell'udienza preliminare. Escono di scena le due società, Aspi e Spea, per le quali il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di patteggiamento, sulla quale la procura aveva già dato parere positivo, e che ora pagheranno 29 milioni di euro di risarcimento allo Stato. I 29 milioni corrispondono esattamente alla somma che sarebbe dovuta andare a coprire le spese per i lavori di adeguamento e manutenzione delle pile del Morandi, poi collassate il 14 agosto 2018, provocando 43 vittime.

Quello di ieri è il primo passo, la «fase due» invece ha già una data di partenza, il 7 luglio prossimo, con l'avvio del processo vero e proprio. Per dirla con le parole del procuratore di Genova Francesco Pinto, un passaggio che rappresenta «il riconoscimento del lavoro di indagine fatto in meno di tre anni dalla procura. Siamo solo all'inizio ma con una buona base di partenza».

Il comitato dei familiari delle vittime, tramite la portavoce Egle Possetti, legge nella decisione del gup anche un elemento ulteriore, legato - seppure in modo implicito - anche all'accoglimento delle richieste di patteggiamento. «Siamo soddisfatti - ha spiegato Possetti dopo l'udienza - perché l'impianto accusatorio della procura è suggellato ora anche dal giudice».

I familiari guardano all'avvio del dibattimento e sperano in un processo breve e senza intoppi. Certamente per dimensioni, documenti e numero di imputati farà scuola, così come l'ordinanza di ieri del gup, come sottolineato dallo stesso procuratore, «anche per i profili delicati risolti - spiega - i rapporti complessi, la tempestività dell'esame dei dati processuali e la possibilità di accesso a un'enorme mole di documenti».

Tutti questi, comprese le posizioni dei singoli, andranno verificate a processo. «Esito scontato», commentano da parte loro gli avvocati Guido Carlo Alleva e Giovanni Paolo Accinni, legali dell'ex amministratore delegato di Atlantia riguardo il rinvio a giudizio. «Le vittime vanno tutelate - hanno sottolineato gli avvocati - gli innocenti vanno protetti. Finora questo processo si è rifiutato di proteggere gli innocenti. Se il dibattimento sarà, come noi confidiamo, l'inizio di un processo giusto, il teorema accusatorio del pubblico ministero nei confronti dell'ingegner Castellucci si confermerà essere una foglia d'autunno: gialla, tremula, che sta per cadere e cadrà».

Non ultimo il giudice ha dato il via libera allo spostamento dei reperti del Morandi, conservati in un capannone sotto il nuovo ponte San Giorgio.

Resteranno sotto sequestro ma potranno essere trasferiti per dare il via libera alla costruzione del memoriale dedicato alle vittime, l'opera in ricordo di chi perse la vita nell'agosto di quasi quattro anni fa, in quel «Ground Zero» genovese che la città non dimenticherà mai.

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