Emiliano rischia 2mila euro di multa

La richiesta dei pm per diffamazione

Emiliano rischia 2mila euro di multa
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La Procura di Bari ha chiesto 2mila euro di multa nei confronti di Michele Emiliano (nella foto) per diffamazione aggrav ata. Il caso è quello che coinvolge Luigi Cipriani, ex consigliere comunale e responsabile del movimento «Riprendiamoci il futuro», che ha querelato il governatore della Regione Puglia per alcune frasi che Emiliano ha pronunciato su Rete 4, nel 2018.

I fatti risalgono al settembre di quell'anno. Matteo Salvini, che ai tempi era ministro dell'Interno, visita Bari. Michele Emiliano parla allora di circoli privati. E la definizione che sceglie è «circoli della birra», peraltro «equivoci nelle relazioni con la criminalità organizzata». Il leader della Lega aveva visitato proprio il circolo del movimento presieduto da Cipriani, che si è poi costituito parte civile, chiedendo 30mila euro di risarcimento.

Per l'avvocato del presidente della Regione Puglia, «il fatto non costituisce reato». Il governatore ha anche sottolineato la presunta irritualità delle scelte di Salvini che, recandosi in Puglia da ministro, avrebbe «bypassato le istituzioni» e dunque fatto uno «sgarbo istituzionale». Diversa, com'è ovvio, la posizione di Cipriani. Il legale dell'esponente politico locale, Robeto Eustachio Sisto, ritiene «affermazioni dall'altissima capacità offensiva» quelle pronunciate da Emiliano, su Rete4, a settembre del 2018. E questo soprattutto per via dell'«insinuazione» relativa ai rapporti con la criminalità organizzata. Insomma, non un caso di «critica politica», come invece sostiene Emiliano. La sentenza è attesa per la fine di maggio.

Continuano

intanto le frizioni all'interno della giunta pugliese. Due giorni fa, il Movimento 5 Stelle ha deciso di non presentarsi a un summit con il governatore. Un incontro che avrebbe dovuto toccare la cosiddetta norma anti-sindaci.

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