"Rimborsi equi e veloci". Il piano di Forza Italia

Nel progetto da inserire nel dl Sostegno si parla dell'Agenzia delle entrate per erogare i fondi

"Rimborsi equi e veloci". Il piano di Forza Italia

È la settimana in cui mezza Italia precipita nel lockdown, ma è anche la settimana in cui prenderà forma definitiva il dl Sostegni che il governo intende presentare alle Camere. Primo banco di prova per vedere di che natura è fatto l'esecutivo guidato da Mario Draghi e soprattutto quanto questo decreto riesca a recepire le mille richieste di aiuto che vengono da tutto il Paese. Forza Italia si è fatta più volte strumento per portare in sede parlamentare le richieste del mondo produttivo. E ancor oggi chiede un confronto ancor più serrato con le parti per capire meglio come rendere gli aiuti di Stato equi ed efficaci.

Ieri, per esempio il deputato azzurro Alessandro Cattaneo che per Forza Italia coordina i dipartimenti, ha organizzato un incontro con i rappresentanti di Confesercenti, Confindustria, Confcommercio e Confapi. Insieme con il coordinatore Antonio Tajani si è quindi discusso di come il dl Sostegni possa e debba intervenire. «Il confronto è stato utile - commenta lo stesso Cattaneo - oggi presenteremo in una conferenza stampa la sintesi delle proposte del mondo del lavoro che abbiamo recepito e fatto nostre».

I rappresentanti dei settori maggiormente colpiti dalla crisi convengono con Forza Italia che, per voce di Berlusconi, da tempo sostiene che la migliore spinta per la ripresa economica è una campagna vaccinale veloce, pervasiva ed efficace. Fatta questa necessaria premessa, i rappresentanti di Confapi, Confindustria, Confcommercio e Confesercenti hanno salutato con favore l'idea che - come prospettato sempre da Forza Italia - si superi il criterio dei codici Ateco per i rimborsi e si pensi a una sorta di compensazione rispetto al fatturato dei periodi precedenti. Ora è importante che nel decreto le modalità di questi rimborsi siano più veloci e più eque. E l'idea nuova in questo caso è coinvolgere nell'operazione l'Agenzia delle Entrate. Come suggerisce lo stesso Cattaneo: «Chi meglio dell'Agenzia delle Entrate conosce il fatturato e il lavoro effettivamente compiuto negli ultimi dodici mesi?» Quindi la stessa Agenzia può farsi erogatrice dei rimborsi con speditezza e precisione.

«Se non troverà spazio nel decreto Sostegni - avverte Cattaneo - comunque presto si dovrà riparlare di pace fiscale. Nel giugno scorso avevamo già presentato come gruppo di Forza Italia una proposta di legge per intervenire sul quel magazzino fiscale (oltre 900 miliardi di arretrati difficilmente esigibili, ndr) con rateizzazioni e sconti. Un saldo immediato con lo sconto del 40%, uno taglio del 20% con pagamento in 5 anni e un tasso d'interesse al 3% per una rateizzazione ventennale». Un modo, spiega l'azzurro, per risolvere i contenziosi senza costringere le aziende in difficoltà al collasso.

Altra proposta, poi, è quella di riportare nella discussione parlamentare l'idea di uno sblocco degli sfratti. «Su questo non c'è unanimità nemmeno in Forza Italia - ammette l'azzurro - però è un tema importante in un momento di grande crisi economica come questo».

«L'incontro con i rappresentanti del mondo produttivo - conclude Cattaneo - ha offerto anche spunti di ottimismo.

Le aziende già parlano della futura ripresa e sperano che il governo intervenga sul cosiddetto Decreto dignità. In un momento di ricrescita economica, dove la turbolenza non è comunque sopita del tutto, sarebbe utile trovare forme adeguate di flessibilità per i nuovi contratti di lavoro».

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