Se il jackpot record unisce tutta l'Italia

Il montepremi da 371 milioni suddiviso in 61 località, 41 province e 16 regioni

Se il jackpot record unisce tutta l'Italia

Come un decreto del governo, il Centovincite sistema a tempo indeterminato una novantina di famiglie italiane, ciascuna delle quali incasserà 4.123.707,71 euro (meno il 20 per cento che spetta allo Stato resta comunque la ragguardevole cifra di 3.298.966,17 euro) grazie alla quota del sistemone che ha sbancato giovedì sera il Superenalotto con un jackpot da record mondiale, 371 milioni e spiccioli. Certo, sarebbe stato più romanzesco il the winner takes it all, come in una pacchianissima canzone degli Abba. Ma quanto è più bella questa vittoria di cittadinanza, che fa sorridere decine di paesini e paesetti in tutta Italia, da Casal Velino a Vergatio, da Fragagnano a Strongoli, da Sommatino a Valsamoggia, in un inedito atlante della fortuna.

C'è un'atmosfera da Campanile Sera, il quiz condotto da Mike Bongiorno ed Enzo Tortora che non a caso andava in onda il giovedì sera, in questa geografia della vittoria disegnata dalle ricevitorie in cui sono state vendute le novanta quote da 5 euro l'una di un sistemone da 450 euro acquistate dagli stessi ricevitori sulla cosiddetta «Bacheca dei sistemi» e poi smerciate ai vari clienti. La cittadina più fortunata è Atripalda, in provincia di Avellino, 10.424 abitanti secondo Wikipedia, e da ieri un milionario ogni 1.737,33 abitanti, viste che nel bar «Il paradiso delle Stelle» sono stati venduti sei tagliandi. Il titolare, Armando Coppola, sostiene di vendere almeno un centinaio di quote di sistemi da 5 euro al giorno e quindi «in tutta onestà non ho la minima idea di chi possano essere i fortunati giocatori che si sono aggiudicati i 4,2 milioni a testa.

Seguono nella classifica dei vincitori due cittadine molto lontane. Codroipo, in provincia di Udine, e Montecassiano in provincia di Macerata, 15.864 abitanti il primo, 6.973 il secondo. Roberto Martinuzzi, titolare del bar Alla Terrazza di Codroipo, vive il suo giorno di gloria: «È una mattinata divertente, non ho fatto in tempo ad aprire il bar che mi sono trovato la Rai regionale fuori!», dice trafelato a un quotidiano locale. Anche lui non ha idea di chi possano essere i vincitori, «ho molta clientela di passaggio, quindi, non è detto che si tratti di clienti abituali. Staremo a vedere. Spero che qualcuno si presenti, finora non è arrivato nessuno». A Montecassiano invece qualche segnale di riconoscenza è arrivato: «Due dei cinque vincitori sono nostri clienti abituali, questa mattina sono passati a ringraziarci e a festeggiare insieme a noi. Colazione e 4 milioni di euro», dice Barbara, moglie del titolare del Dolce Forno di via Mainini (da ieri potrà chiamarsi Dolcissimo Forno). Si tratterebbe di «due giovani lavoratori con famiglia. Possiamo dire che questo premio è finito nel posto giusto. Siamo felici per loro e speriamo anche in un piccolo regalo».

Sorrisi a trentadue denti e cartelli celebrativi anche in due ricevitorie della periferia di Torino, la tabaccheria di Corrado Lanteri in piazza Mattirolo, nel quartiere Madonna di Campagna, e al Bar H di via Sospello, nel quartiereBorgo Vittoria, la cui proprietaria Stefania Zito, è sicura «che sono persone che conosco, il mio bar non è in una via di passaggio e qui in borgata ci conosciamo tutti».

A Termini Imerese la fortuna ha battuto tre colpi in un bar di via Bevuto che secondo il titolare Carmelino Catalano è «famoso per le vincite, ne abbiamo già avurte parecchie, compreso un sei al Superenalotto. Siamo specializzati nei sistemo. Spero che i vincitori dsi ricordino di noi e che investano quei soldi qui a Termini Imperese per creare posti di lavoro». Fa sorridere come i ricevitori cerchino di accreditarsi nel ruolo di portafortuna professionali, in modo da garantirsi una mancetta e un futuro afflusso di clienti attratti dalla buona fama di un locale. Si sa del resto che nella vita è meglio la nomea del fortunello che quella del talentuoso. In questo romanzo popolare le metropoli si prendono le briciole: 3 vincite a Milano, 2 a Torino e Bari, una ciascuno a Roma, Genova, Napoli, Palermo.

I vincitori dovranno recarsi presso l'ufficio vincite di Roma o Milano entro

novanta giorni e riceveranno il bonifico più o meno dopo un mese, con la cifra della propria quota di jackpot decurtata del 20 per cento dovuto allo Stato. La tassa più salata e piacevole di una intera vita, c'è da credere.

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