La sinistra approva lo ius soli: "Orgogliosi dei nuovi italiani"

La sinistra regala la cittadinanza italiana ai figli degli stranieri. Il Pd esulta: "Nasce la stagione dei nuovi italiani". La Lega imbufalita: "Vergogna"

La sinistra approva lo ius soli: "Orgogliosi dei nuovi italiani"

Prima apre le porte dell'Italia e dell'Europa a centinaia di migliaia di disperati, poi gli regala la cittadinanza è fatta. Sotto un fitto coro "Vergogna, vergogna!", ben scandito dai deputati leghisti, la Camera dà il primo via libera allo ius soli. Per strappare la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati basteranno, infatti, cinque anni di scuola e genitori con permesso di soggiorno. Una misura prettamente ideologica che garantisce alla sinistra un nuovo bacino di voti cambiando definitivamente il volto del Paese.

Cambiano le regole per ottenere le cittadinanza italiana: va in pensione lo ius sanguinis, sostituito dallo ius soli temperato e dallo ius culturae. La sinistra si approva lo ius soli "temperato" grazie ai voti del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. In un clima tutt'altro che bipartisan, il testo viene approvato con 310 voti favorevoli, 66 voti contrari e 83 astenuti e passa ora al Senato. Mentre i deputati del Movimento 5 Stelle hanno deciso di chiamarsi fuori dalla votazione, Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d'Italia hanno votato contro una riforma della cittadinanza che, in piena emergenza immigrazione, non fa altro che aprire le porte del nostro Paese ad altri extracomunitari. Come già gli annunci dei buonisti alla Laura Boldrini, lo ius soli farà gola ai disperati in fuga da fame, guerre e persecuzioni. Un bambino che nasce in Italia da genitori stranieri non diventa automaticamente italiano. Potrà però diventarlo piuttosto facilmente. Due le vincolanti principali: genitori con permesso di soggiorno di lunga durata e l'obbligo della frequenza di almeno un ciclo scolastico. Quanto allo straniero nato e residente in Italia legalmente senza interruzioni fino a 18 anni, il termine per la dichiarazione di acquisto della cittadinanza viene aumentato da uno a due anni dal raggiungimento della maggiore età.

"Nasce la stagione dei nuovi italiani". Il Pd esulta. Trabocca di gioia. In prima fila c'è Khalid Chaouki, deputato dem di origini marocchine. "Non posso nascondere oggi l’emozione e l’orgoglio per questa dichiarazione di voto a nome del Partito Democratico su un provvedimento che non esagero a definire un tassello fondamentale per il futuro del nostro Paese dopo 23 anni di attesa - dice - una norma di civiltà che riconosce a chi è nato e cresciuto nella penisola di potersi finalmente riconoscere cittadino a pieno titolo".

Anche la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, non è da meno: "È una legge di civiltà". Ma pensare che basta concedere la cittadinanza in maniera semplice e automatica per integrare chi arriva in Italia è ideologico e non tiene conto dei problemi che questa riforma si porta con sé.

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