La star del porno è malato di Hiv: l'industria dell'hard si ferma un mese

Nacho Vidal ha contratto il virus, attori europei costretti al test

La star del porno è malato di Hiv: l'industria dell'hard si ferma un mese

Un test nella migliore clinica di Barcellona. L'esito che nessuno vorrebbe mai leggere. E nell'industria pornografica è il panico dopo la notizia che Nacho Vidal, 45 anni, il Rocco Siffredi di Spagna (che da Rocco Siffredi fu lanciato nel '98) ha contratto l'Hiv. Sieropositivo, scrive il giornale on-line catalano El Nacional , che per un attore del porno è come aver contratto la peste. Non solo nel senso che il suo futuro è definitivamente compromesso. Ma soprattutto perché c'è il forte rischio di aver già contagiato altri colleghi. Perciò in Europa sono scattate immediate contromisure. Bloccate tutte le produzioni di film per un mese. Tutti gli attori che hanno girato scene con Nacho Vidal sono in fortissimo allarme e dovranno sottoporsi al test dell'HIV per fugare ogni dubbio ma anche coloro che non hanno lavorato direttamente con lo spagnolo a causa dei rischi di un effetto domino. Nell'industria del porno europea i preservativi sono infatti banditi.

Chiamato direttamente in causa dal Nacional l'attore Vidal, conosciuto in Spagna anche per la sua partecipazione all'edizione iberica dell'Isola dei famosi, non ha confermato la notizia, come era prevedibile: «Non so dove abbiate ottenuto l'informazione, ma è di pessimo gusto non voglio dire nulla, grazie». A negare è arrivata la madre, anche lei sentita dal giornale: «Non è affatto vero e un'informazione di questo genere lo danneggia come attore».

Divorziato dalla modella e attrice porno colombiana Franceska Jaimes, Vidal (padre di due bimbi) nel 2017 ha svelato che la figlia di 9 anni è transgender. «Purtroppo viviamo in una società che non accetta le differenze. Io sarò sempre al tuo fianco, saremo sempre al tuo fianco. Grazie per essere nata, ti amo figlia mia», scriveva in una lettera commovente.

Sebbene i progressi scientifici siano evidenti, con buone prospettive future per un vaccino, l'Aids miete milioni di vittime: 35 milioni i morti nel mondo dal 1982, con enorme incidenza in alcune aree africane, 44mila in Italia con 4mila nuovi casi l'anno e il 30% di chi è affetto dal virus che ignora di esserlo.

In Italia circa il 40% dei casi di Hiv è diagnosticato in modo tardivo, mantenendo alta la circolazione del virus nella popolazione generale. Tra le vittime più note Freddy Mercury, morto nel '91 e Magic Johnson, che da vivo si batte per ensibilizzare l'opinione pubblica sulla prevenzione con la «Magic Johnson Foundation».

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