Da Tripoli un endorsement al nuovo governo di Giuseppe Conte

Il ministro degli esteri libico dichiara vicinanza al nuovo governo di Giuseppe Conte, intanto a sorpresa nelle prossime ore Al Sarraj dovrebbe giungere a Roma

Da Tripoli un endorsement al nuovo governo di Giuseppe Conte

Arriva da Tripoli un altro “endorsment” per il nuovo governo giallorosso. Il ministro degli esteri libico, Mohamed Taha Siala, si dice pronto a collaborare anche con il secondo esecutivo guidato da Giuseppe Conte.

“Accogliamo con favore il nuovo governo italiano – si legge in una dichiarazione raccolta dall’Agi del titolare della diplomazia di Tripoli – come ogni governo che è espressione della volontà del popolo. Con l'Italia abbiamo forti legami a tutti i livelli e una lunga amicizia che porteremo avanti. Siamo pronti a lavorare insieme".

Le parole arrivano in una giornata in cui, a sorpresa, viene annunciato l’arrivo di Fayez Al Sarraj a Roma. Il premier libico è atteso nella capitale nelle prossime ore, anche se fonti di Palazzo Chigi non annunciano imminenti incontri con leader internazionali, in una giornata peraltro frenetica e contrassegnata dal giuramento dei vice ministri.

Potrebbe quindi trattarsi di un incontro formale che si svolgerà in serata, oppure Al Sarraj vedrà il premier Conte soltanto nella giornata di martedì.

Se l’incontro viene confermato, allora sarebbe il primo in assoluto per Giuseppe Conte da quando ha preso in mano per la seconda volta la redini di Palazzo Chigi. Di fatto, come sottolinea AgenziaNova, Al Sarraj sarebbe il primo leader internazionale a fare visita a Roma dopo l’insediamento del nuovo governo.

Una circostanza non da poco, che andrebbe a rimettere al centro dell’attenzione lo stesso dossier libico, tralasciato e trascurato per via delle note vicende che durante l’estate interessano la politica italiana.

Per adesso comunque, di ufficiale c’è la nota proveniente da Tripoli in cui si sottolinea la volontà di collaborare con Roma e di considerare quello italiano come un importante riferimento politico per la Libia. Frasi che potrebbero far pensare anche ad una richiesta di maggior aiuto da parte di Tripoli nel contesto che vede contrapposto, dallo scorso mese di aprile, il governo di Al Sarraj con l’esercito di Khalifa Haftar.

Quest’ultimo per il momento non rilascia dichiarazioni sull’avvicendamento degli

esecutivi in Italia. Da Bengasi, dove ha sede il suo quartier generale, l’uomo forte della Cirenaica non ha espresso proprie considerazioni, né sono intervenuti in merito altri rappresentati a lui vicini.

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