Errore del Viminale, Umberto Bossi eletto alla Camera

Colpo di scena: il fondatore della Lega è stato eletto alla Camera. Un errore di calcolo del Viminale aveva inizialmente lasciato il Senatùr fuori dai giochi. Salvini spegne le polemiche: "Parole al vento"

Errore del Viminale, Umberto Bossi eletto alla Camera

Contrordine: Umberto Bossi è stato eletto alla Camera nel collegio plurinominale Lombardia 2-P01. Il colpo di scena è arrivato a tre giorni dalle elezioni che sembravano aver escluso il Senatùr dal ritorno in Parlamento. In un primo momento, infatti, per un errore di calcolo del Viminale il fondatore della Lega era risultato fuori dai giochi, ovvero non eletto. Un esito che aveva fatto discutere, creando contraccolpi anche all'interno del Carroccio. Poi l'inaspettata rettifica che ha cambiato tutto.

A seguito di un riconteggio, infatti, il Viminale ha corretto l'iniziale computo e ha annunciato l'elezione dell'81enne fondatore della Lega, nonché ex ministro delle Riforme per il federalismo. In seguito al ricalcolo delle schede, entrano alla Camera in Lombardia i leghisti Umberto Bossi e Giulio Centemero. Esce invece in Molise la leader dei giovani Dem Caterina Cerroni, a cui è stato tolto il seggio.

Il commento di Salvini

La notizia dell'elezione di Bossi è stata commentata da Matteo Salvini con una emblematica chiosa. "Il Viminale riconta le schede e corregge degli errori: Umberto Bossi è eletto in Lombardia. Quante parole al vento", ha affermato il leader leghista, riferendosi implicitamente alle polemiche circolate anche dentro al Carroccio per quella che era (prima della smentita) era ritenuta da molti una disfatta. A diffondere per primo la notizia di un colpo di scena elettorale era stato il responsabile organizzativo della Lega e vice presidente del Senato, Roberto Calderoli. "Il ministero dell'Interno nell'attribuzione provvisoria dei seggi dei collegi plurinominali ha preso un granchio clamoroso. Non lo dico per contestarli, ma solo perchè in autotutela, fino a quando il dato non diviene definitivo, possano ancora correggerlo", aveva dichiarato l'esponente leghista, spiegando poi quale sarebbe stata la genesi dell'errore di calcolo.

L'errore di calcolo

"Tutto è stato corretto fino all'attribuzione dei seggi delle coalizioni a livello nazionale, ovvero sulla base della cifra elettorale nazionale di coalizione dei partiti che abbiano superato l'1%. L'errore nasce dal passaggio successivo dove la cifra elettorale di coalizione nella circoscrizione deve comprendere anche i partiti che hanno superato l'1% anche quando questi non hanno raggiunto il 3% perché questo dice la legge, cosa che loro non hanno fatto sottraendo già a livello circoscrizionale la lista di +Europa, creando una serie di seggi deficitari che coinvolgono 13 circoscrizioni su 28", ha ricostruito Calderoli, offrendo la propria interpretazione.

Poi l'ulteriore sottolineatura: "La ripartizione finale dei seggi ai singoli partiti che abbiano superato il 3% è stata fatta in maniera corretta, ma purtroppo l'errore è a monte. Io di leggi elettorali magari non ne capisco tanto, ma fino a questo punto ci arrivo.

Poi io confesso di essere in conflitto di interessi perchè in base alla corretta applicazione della legge, se questo errore venisse corretto, allora Umberto Bossi tornerebbe in Parlamento". E così in effetti è stato.

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