"Vergogna", "Non hai studiato". Ed è "rissa" Azzolina-Salvini

Il caso della tesi "copiata" dal ministro Azzolina scatena la bufera. La Lega: "Deve dimettersi". E la grillina adesso passa agli insulti

"Vergogna", "Non hai studiato". Ed è "rissa" Azzolina-Salvini

Scontro acceso tra Matteo Salvini e il ministro della Scuola, Azzolina. La pentastellata infatti avrebbe "copiato", come riporta Repubblica, la sua tesi di laurea. Una vera e propria grana per il neo-ministro che rischia di travolge l'intero Movimento Cinque Stelle alle prese con un periodo di scontri e di faide interne. Ma di fatto il caso-tesi è destinato a far discutere parecchio nei prossimi giorni. La Lega è andata immediatamente all'attacco del ministro Azzolina chidendone le dimissioni immediate. A rincarare la dose è stato proprio il leader del Carroccio, Matteo Salvini: "Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa".

Parole molto dure che hanno aperto un vero e proprio braccio di ferro tra la stessa Azzolina e la Lega. Il ministro della Scuola ha cercato di difendersi negando di aver copiato la tesi di laurea: "Non fatevi prendere in giro: non è nè una tesi di laurea nè un plagio nè null’altro. Ho sentito tantissime sciocchezze in queste ore. D’altra parte non mi stupisce mica che Salvini non sappia distinguere tra una tesi di laurea e una tesi di fine relazione di tirocinio SSIS (Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario, ndr)". Poi però i toni si sono alazati e la stessa Azzolina ha aggiustato la mira per "sparare" proprio su Salvini. Infatti la grillina ha replicato con parole dure davanti alla richiesta di dimissioni arrivata da via Bellerio. E così ha attaccato l'ex titolare del Viminale: "Non ha mai studiato in vita sua - ha aggiunto Azzolina - e sarebbe strano se le distinguesse. L’unica cosa che mi dispiace è doverne parlare qui", in occasione del Viaggio della Memoria a Cracovia e Auschwitz. "D’altra parte - ha concluso Azzolina - l’anno scorso il ministro leghista Bussetti non si è presentato e a maggior ragione era importante che io fossi qui oggi". Insomma tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega adesso è "guerra" aperta.

Il tutto a pochi giorni dal voto per le Regionali in Emilia Romagna e Calabria che potrebbe rappresentare il capolinea dell'esperienza giallorossa al governo. Di certo la Azzolina dovrà chiarire meglio la sua posizione davanti alle accuse di plagio. Di certo il suo debutto da ministro della Scuola è già da dimenticare...

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