Pompei: trentotto milioni per salvare gli scavi

Sono i soldi spesi dal commissario straordinario per la messa in sicurezza delle rovine archeologiche

Trentotto milioni di euro. E' quanto è stato speso in pochi mesi nell'area archeologica di Pompei. Il commissario straordinario Marcello Fiori, operativo dal luglio 2008, spiega che gran parte del budget messo a disposizione per l'emergenza scavi, 40 milioni in tutto, è già stato investito. Fiori precisa che "solo gli interventi di messa in sicurezza sono costati 33 milioni". Certo, 33 milioni possono sembrare una cifra enorme, ma a Pompei i lavori da fare sono moltissimi. "I primi risultati raggiunti - spiega Fiori - sono stati il recupero di mosaici, affreschi e dipinti ma anche la costruzione di coperture assolutamente necessarie". Parallelamente sono state avviate attività di valorizzazione, come la vendemmia negli scavi o il progetto Cave canem- Adotta Meleagrò, ideato per tranquillizzare i turisti. "Il problema del randagismo a Pompei è atavico - riconosce Fiori - anche se i cani sono sempre stati un elemento caratteristico degli scavi".

La prima fase, già cominciata, prevede il censimento dei cani presenti nel sito, la realizzazione dell'anagrafe canina, l'applicazione di microchip, collare e medaglietta di riconoscimento, il rilascio del passaporto europeo.

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