Roma capitale del romanticismo: guida ai luoghi in cui innamorarsi

Valeria Arnaldi racconta il lato "rosa" della capitale tra storia, leggenda, personaggi celebri e un pizzico di ironia: serenate, fiori, cornetti, fantasmi, baci, lucchetti e chiese in cui sposarsi

Roma capitale del romanticismo: 
guida ai luoghi in cui innamorarsi

Roma - Baciarsi al Vittoriano. Oppure vagare per Testaccio la domenica mattina. O ancora ballare un lento al Circo Massimo. Quindi disegnare insieme al Pantheon. Roma è una città molto romantica. Almeno 101 volte. Sono tanti infatti i posti individuati da Valeria Arnaldi nel suo libro «101 luoghi dove innamorarsi a Roma per tutta la vita», uscito poche settimane fa (Newton Compton editori, 284 pagine, 13,90 euro), che dà della Città eterna una visione molto diversa da quella truculenta offertaci dalle cronaca nera. Una città carica di suggestioni, di voglia di fare l'amore, dove la storia diventa compagna di seduzione. «I romani sono così - scrive nell'introduzione l'autrice, 32 anni, assidua collaboratrice della cronaca romana del "Giornale" - grandi appassionati, paladini dell'amore, sempre protni a mettere il sentimento davanti a tutto e l'innamorata al centro di serenate, duelli combattuti a colpi di "puncicate" di coltello o di affilati scontri verbali, film e avventure di ogni tipo. Le romane non sono da meno, tenere "ciumachelle" capaci, però, di far capitolare ogni uomo con fini schermaglie». Insomma, «chi è nato nella capitale, o chi ci vive, perfino chi ci passa solo per un giorno, non può non farsi contagiare dal sentimento».

Arnaldi disegna un itinerario semiserio nei luoghi più romantici della città, che ciascuno naturalmente può variare o implementare a suo piacimento. Si sa, l'amore rende bellissimo qualsiasi luogo. Il viaggio nella Roma in rosa parte al Pincio, il verde balcone che affaccia su piazza del Popolo cantato già da Anna Magnani in Com'è bello fa' l'amore quann'è sera: «Quanta gente qua affacciata a 'sta ringhiera, quanta folla de maschiette e de gagà, quante radio nelle macchine a sona', nu' scennevano le coppie 'namorate, se ne stavano abbracciate a pomicia' (...) ogni Topolino me pareva 'n separé». Il percorso prosegue poi attraverso alcuni magici luoghi del centro di Roma: via del Babuino, luogo di struggenti serenate; via del Corso; via di Ripetta; via Borgognona; via Condotti; via delle Colonnette. Ogni indirizzo una storia, un personaggio famoso, una leggenda, un aneddoto, un karma capace di guidare, di ispirare gli innamorati. Come Palazzo Zuccari, in via Sistina, dove Gabriele D'Annunzio ambientò il suo romanzo più celebre ed estetizzante, Il Piacere. Come San Pietro in Vincoli, dove aleggia il fantasma di Lucrezia Borgia, passionale fino all'estrema crudeltà. Come l'Aracoeli, dove leggenda vuole che le zitelle desiderose di accasarsi debbano percorrere ginocchioni la scalinata che conduce alla basilica.


Ma tra i consigli c'è davvero di tutto: cene a lume di candela, cornetti notturni, lucchetti a Ponte Milvio, sogni hollywoodiani a Cinecittà, mare d'inverno, baci, mercatini e botticelle. Oltre i luoghi in cui «coronare» (come si diceva un tempo) il sogno d'amore, sposandosi. Ma occhio: la Roma raccontata da Arnaldi è talmente bella che vale la pena girarla anche da soli

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