Incendio in un deposito giudiziario di Settebagni: a fuoco 500 motocicli

La polizia indaga per scoprire la causa della combustione, anche se i titolari del magazzino sono sicuri che si è trattato di un atto doloso

Incendio in un deposito giudiziario di Settebagni: a fuoco 500 motocicli

I vigili del fuoco sono stati impegnati per circa due nell’operazione di spegnimento dell’incendio scoppiato nel deposito giudiziario Officina meccanica Settebagni di Roma. Le forze dell’ordine indagano per scoprire la causa della combustione, anche se i titolari del magazzino sono sicuri che si è trattato di un atto doloso. “Ci hanno tirato una molotov dalla rampa dell'autostrada”, hanno dichiarato al Corriere della Sera i proprietari del deposito giudiziario, i quali hanno raccontato l’episodio agli agenti della polizia. Avrebbero, quindi, usato un’arma da guerra gli attentatori, con l’obiettivo di distruggere vetture e motocicli. I danni sono stati notevoli, poiché a finire distrutti dalle fiamme sono stati 500 motorini e alcuni veicoli.

Il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato il peggio, dato che il deposito contiene più di 100 macchine e motocicli sequestrati. Il rogo è divampato di notte, poco dopo l’una, ed è immediatamente scattato l’allarme antincendio. Le fiamme hanno provocato danni seri anche ai piloni dell’autostrada vicina al magazzino, tanto che si è reso necessario chiudere al traffico stradale la rampa della bretella per l'Autosole e le carreggiate del raccordo anulare, invase dal fumo nero. Il deposito, dopo che i vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, è stato messo in sicurezza.

Adesso, la polizia è al lavoro per individuare i responsabili dell’atto doloso. Per il momento non ci sono grosse novità e non si esclude nessuna pista.

L’ipotesi più plausibile potrebbe essere quella di una ritorsione da parte di altre strutture analoghe presenti nella Capitale, anche se si indaga sul giro criminale del racket. A dare una mano alle forze dell’ordine ci saranno i filmati delle telecamere di videosorveglianza del deposito e del raccordo anulare.

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