Rubò i codici 675mila carte di credito, il re degli hacker Usa si dichiara colpevole

In sette anni di attività ha saccheggiato centinaia di banche dati, consentendo transazioni fraudolente per 36 milioni di dollari. Arrestato dai servizi segreti americani, dopo che aveva rubato le identità di 40 agenti sotto copertura, ora rischia 12 anni di carcere e mezzo milione di dollari di multa

Gli è andata bene fino a quando ha rubato di dati di 40 carte di credito intestate ad agenti dei servizi segreti americani sotto copertura. Finendo così nel mirino degli stessi 007 che un paio di anni fa lo hanno pizzicato. Scoprendo come in sette anni avesse rubato i dati di 675mila utenti, con i quali sono state fatte operazioni per 36 milioni di dollari. E ora uno dei «principi della pirateria informatica», un americano di 26 anni, non è rimasto altro da fare che dichiararsi «guilty», colpevole, e aspettare la sentenza del 22 luglio che potrebbe condannarlo a 12 anni di galera e mezzo milione di dollari di multa.
Nato nello stato della Georgia, Rogelio Hackett junior, ha iniziato la sua «carriera» nel 2002. Sfruttando la sua abilità come «hacker» ha iniziato a raccogliere nella rete dati sensibili di ignari titolari di carte di credito. Un'attività diventata sempre più frenetica tanto che nel giro di appena dodici mesi nel 2007, riuscì a rubare 360mila identità frugando in un server di vendita on line di biglietti. Prontamente rivenduti per cifre che oscillavano tra i 20 e i 25 dollari. Un intenso traffico che gli avrebbe fruttato almeno 70mila dollari in contanti più altri 80mila di merce acquistata via Internet, tra cui una lussuosa Bmw X5.
Alla fine nel 2009 venne individuato dai Servizi Segreti americani, che si erano messi sulle sue tracce dopo che il giovane aveva venduto per mille dollari, numeri e codici di 40 carte di credito intestate ad altrettanti agenti sotto copertura. Dopo l'arresto, le autorità di polizia hanno scoperto sul suo pc più di 675mila numeri di carte di credito, la maggior parte dei quali, poi venduti online. Le indagini hanno anche accertato come il giovane avesse acquistato e venduto informazioni segrete insieme ad altri cybercriminali attivi in alcuni forum di discussione.
Finito di fronte ai giudici di Alexandria in Virginia, e non avendo scampo, Hackett si è dichiarato colpevole nella speranza che una tale condotta processuale possa mitigare l'inevitabile condanna che gli cadrà sulla testa il 22 luglio.

Per lui si prospetta una sentenza che gli infliggerà dieci anni di prigione e 250mila dollari per aver violato i diversi siti più altri due anni e 250mila per furto di identità. In totale 12 anni e mezzo milione di dollari.

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