"La seconda chance" per unire le famiglie

Cosa abbiamo sbagliato con loro? "Ogni genitore di figli adolescenti, prima o poi, si fa questa domanda. A cui si può rispondere solo con un sogno irrealizzabile"

"La seconda chance" per unire le famiglie
00:00 00:00

Cosa abbiamo sbagliato con loro? «Ogni genitore di figli adolescenti, prima o poi, si fa questa domanda. A cui si può rispondere solo con un sogno irrealizzabile: «Quanto sarebbe bello se i nostri figli tornassero piccoli!». Questa è La seconda chance offerta a Max Giusti (nel tondo) e Gabriella Pession, genitori in crisi di due pargoli diciottenni nell'omonimo film tv diretto da Umberto Carteni, e in onda il 29 dicembre su Raiuno : «Tornare magicamente indietro nel tempo racconta l'attore- e quindi poter ricominciare da capo nel tirar su i propri ragazzi». Nonchè nell'aggiustare il tiro anche dentro al matrimonio: «Perché ricominciare con i figli significa anche ricominciare come coppia osserva la Pession- Riscoprire i veri motivi per cui ci si è sposati, talvolta accantonati per lasciare spazio ad un'ossessiva, e quindi sbagliata, attenzione verso i figli». La seconda chance, insomma, vuole «proporre in chiave leggera di commedia, ma con una profondita particolare, un tema comune a moltissime famiglie italiane spiega il regista- Quanti genitori, davanti ai comportamenti sempre più inesplicabili e sempre meno gestibili dei figli adolescenti, rimpiangono tempo, metodi ed errori perduti? Chi di noi non si chiede: se mi fossi comportato in altro modo, le cose sarebbero andate diversamente?».

«Sono convinto aggiunge il produttore Paolo Del Brocco - che questo film piacerà molto. Perché è una storia di sentimenti, che ti tocca, molto family e quindi molto trasversale, e in cui ciascuno di noi, che sia genitore o figlio, potrà riconoscersi».

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica