"Fiori sopra l’inferno", Elena Sofia Ricci e il male silenzioso dell'Alzheimer

Tre prime serate per un tesissimo crime drama ispirato a un omonimo romanzo di grande successo. La nuova serie di Rai Uno debutta il 13 febbraio

"Fiori sopra l’inferno", Elena Sofia Ricci e il male silenzioso dell'Alzheimer

La grande stagione della fiction di Rai Uno continua. Solo di recente si è concluso Black Out – Vite sospese con Alessandro Preziosi e, la rete ammiraglia della Rai, ha già pronta una succosa novità per il suo pubblico (piuttosto selettivo). Si tratta di Fiori sopra l’Inferno, fiction in tre episodi che arriva in tv e in prima serata dal 13 febbraio, in programma dopo la febbre sanremese. Una serie di grande interesse, non solo perché è un crime drama dalle mille sorprese, ma perché Fiori sopra l’inferno riporta in tv la mitica Elena Sofia Ricci. L’attrice che solo di recente si è presa una pausa dal personaggio di Suor Angela in Che Dio ci aiuti, torna da indiscussa protagonista nel ruolo di una profiler che ha la capacità di "leggere" la mente dei criminali. Ambientato in Italia e sotto il gelo delle Dolomiti, la fiction è liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Ilaria Tuti, edito da Longanesi.

Una serie complessa e un ruolo di tutto rispetto per la Sofia Ricci. Presta il suo volto a Teresa Battaglia che, per l’appunto, di professione è una profiler criminale. Ha un carattere schivo e molto spigoloso, ma brilla nel suo lavoro. Cerca di nascondere le sue fragilità, come cerca di nascondere i primi sintomi dell’Alzheimer, una malattia che potrebbe compromettere per sempre le sue qualità da psicologa criminale.

E nel mentre cerca di mettere a tacere quel male silente che sta crescendo dentro di lei, Teresa Battaglia deve cercare di scoprire (e prevenire le mosse) di un pericoloso killer che sta sconvolgendo una piccola comunità alle pendici delle Dolomiti. Un’indagine difficile ma in questa impresa la profiler non sarà da sola, dato che può contare sull’aiuto dell’ispettore Massimo Marini. Un colpo di scena dopo l’altro per una fiction di grande impatto che mette in scena la più classica indagine poliziesca insieme alla storia di una donna e della sua malattia.

Fiori sopra l’inferno, titolo inequivocabile per il duro percorso che si trova a dover affrontare la protagonista, è diretto da Carlo Carlei che cura la regia di tutti e tre gli episodi, mentre la sceneggiatura è di Donatella

Diamanti che figura nel ruolo di head writer. "Ho studiato criminologia per entrare nella mente del serial killer per la mia Teresa Battaglia", ha rivelato l’attrice durante la sua breve comparsata al Festival di Sanremo.

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