Scandali e intrecci sentimentali, arriva Belgravia

Belgravia è la miniserie tratta dall'omonimo romanzo scritto da Julian Fellowes, già autore del successo internazionale Downton Abbey

Scandali e intrecci sentimentali, arriva Belgravia

Debutterà il 6 ottobre su Sky e Now Tv Belgravia, miniserie in sei episodi tratta dall'omonimo romanzo di Julian Fellowes che i più conoscono per essere la mente dietro il successo di Downton Abbey, fortunata serie britannica che ha avuto un tale successo internazionale da sconfinare anche al cinema. Come nel caso di Downton Abbey anche in Belgravia ci si trova davanti a una sorta di feuilleton in costume, che miscela alcuni dei più grandi accadimenti dell'epoca, come l'Età della Reggenza e le guerre napoleoniche, con scandali e intrecci sentimentali che sembrano invece strizzare l'occhio a un altro grande successo in costume, Bridgerton.

Di cosa parla Belgravia?

La storia inizia il 15 giugno 1815, nella cornice della città di Bruxelles, alla vigilia della famosa battaglia di Waterloo che avrebbe sancito un punto di svolta nella carriera militare di Napoleone e la morte di numerosi soldati. La duchessa di Richmond ha organizzato una festa danzante a cui partecipano tutti gli esponenti della nobiltà inglese, in un'epoca in cui la nobiltà si trova quasi costretta a "mischiarsi" con la borghesia dei professionisti che sono riusciti a elevarsi e a guadagnare abbastanza denaro da potersi permettere di essere inclusi nella società che conta. Tra questi c'è Sophia Trenchard (Emily Reid), la figlia di un fornitore di merci che, in un attimo di follia, decide di sposare in grand segreto Edmund Bellasis, erede dei conti di Brockenhurst (Jeremy Neumark Jones).

Il matrimonio, però, non conduce al lieto fine sperato e Sophia ben presto si troverà costretta ad affrontare le conseguenze della sua imprudenza. Venticinque anni dopo il ballo della duchessa, Sophia e la sua famiglia si trasferiscono a Belgravia, un nuovo quartiere di Londra dove, ancora una volta, nobiltà e borghesia si trovano costretti a camminare fianco a fianco, mentre segreti, misteri e antiche faide tornano a galla.

Una serie in costume di gran pregio

Visto il grande successo di Downton Abbey c'erano molte aspettative intorno alla nuova miniserie firmata da Julian Fellowes. Aspettative che non sono state deluse: l'autore, infatti, dimostra ancora una volta di sapersi muovere con cognizione di causa in questo tipo di narrazione. Se da una parte concede agli spettatori una sorta di sensazione di familiarità, che rassicura chi guarda e lo fa sentire come se fosse tornato in un luogo a lui caro, dall'altro l'intreccio narrativo tout court, pur non offrendo dei veri e propri colpi di scena, non annoia mai. Il tipo di racconto è sviscerato con una lentezza voluta, che serve a scavare a fondo nei personaggi messi in scena, che sono il cardine di Belgravia. La trama, infatti, è abbastanza lineare e non avrebbe colpito particolarmente se non fosse stato per i personaggi cesellati con la precisione di uno scultore. Il pubblico troverà molto facile entrare in empatia con i protagonisti, soprattutti quelli che rientrano nella categoria dei borghesi colpiti dallo snobismo di nobili abituati a considerare il valore di una persona dalla famiglia di nascita.

Altro punto di forza di Belgravia è senza dubbio il suo impianto scenico. I costumi sono ricchi, con quel fascino un po' retro che caratterizza i migliori prodotti d'intrattenimento di stampo storico. A questo si aggiunge anche un'ottima attenzione alla fotografia, che riesce a restituire l'idea di opulenza del periodo giocando semplicemente con la luce delle scene, tanto all'interno quanto all'esterno.

Belgravia è dunque una serie perfetta per chi ama i melodrammi in costume, per chi si lascia sedurre da storie d'amore segrete e tragedie inaspettate mentre, all'orizzonte, si profila una separazione di classe che aggiunge più verve al conflitto narrativo.

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