La Michielin si schianta: lo schwa per ciclo mestruale e assorbenti

La smania dello schwa sta degenerando e così, anche una parola di sua natura neutrale come "ognuno", viene cambiata: l'esempio della Michielin

La Michielin si schianta: lo schwa per ciclo mestruale e assorbenti

Lo schwa per molti sta diventando una vera e propria ossessione. La forzatura del genderless sta avendo ripercussioni importanti e a niente è servito che addirittura l'Accademia della crusca lo bocciasse. L'utilizzo di questo particolare simbolo grafico per la scrittura di articoli e post sui social è diventato per molti un esercizio di stile, che per i lettori si trasforma in un esercizio di abilità. Se la gioca a pari merito con l'asterisco, altra invenzione del politicamente corretto che si è posto l'obiettivo di eliminare il genere, confondendo quello naturale con il genere grammaticale. Ma ancor più confusione ha fatto Francesca Michielin in uno dei suoi ultimi tweet, visto che ha deciso di usare lo schwa per un argomento come il ciclo mestruale, che con il genere non ha nulla a che spartire.

La smania di usare lo schwa anche per intercettare gli integralisti del politicamente corretto sui social, che sono solitamente giovanissimi tra i 12 e i 20 anni, sta sfuggendo di mano e porta alla produzione di testi come quello pubblicato da Francesca Michielin. L'argomento su cui stava dibattendo la cantante è uno di quelli che sta maggiormente a cuore ai social ma che non trova altrettanto riscontro nel mondo reale: il costo degli assorbenti femminili. "E anche oggi, come ogni mese, ho speso i miei 15 euro di assorbenti (3 pacchi di media mi servono). Del resto, avere il ciclo è un lusso, è uno sfizio, come voler bere spumante, andare in vacanza, comprarsi le sigarette o un nuovo smartphone, no?", ha scritto la Michielin. Fin qua, più o meno tutto ok. È il terzo tweet scritto dalla cantante a lasciare qualche perplessità: "Anziché aprire un dibattito sulla tassazione sugli assorbenti, sul fatto che non sono un lusso, mi devo ritrovare a leggere consigli su quali assorbenti usare. Non scelgo io che flusso avere. Ognunə deve sentirsi a proprio agio, beccarmi la paternale anche no".

Ecco, "ognunə". Perché usare lo schwa? La parola "ognuno" è già di per sé neutrale. Come spiega la Treccani: "Ognuno (ant. ógni uno, ogn’uno) pron. indef. – Ogni uomo, ogni persona, ciascuno; come l’agg. ogni, indica una totalità di persone in quanto composta di singoli (e ha perciò sign. affine a tutti)". Ne esiste una forma femminile, "ognuna", ma non una maschile. Quindi perché sfregiare l'italiano con lo schwa? Tanto più che la stessa Accademia della crusca ne ha bocciato l'impiego.

Di questa parola non esiste una forma plurale ma per parole come questa vale lo stesso principio espresso dalla Crusca: "Un uso consapevole del maschile plurale come genere grammaticale non marcato, e non come prevaricazione del maschile inteso come sesso biologico (come finora è stato interpretato, e non certo ingiustificatamente), potrebbe risolvere molti problemi, e non soltanto sul piano linguistico". Non è difficile, è italiano elementare, che si impara nei primi anni di scuola.

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