Nkoulou fa sperare il Toro ma Belotti lo tradisce

Il Gallo si fa parare un rigore. Granata a pari punti con l'Udinese che li affronterà martedì

Nkoulou fa sperare il Toro ma Belotti lo tradisce

Per la partita numero uno del campionato post lockdown, a Torino non è piovuto: il che, viste le bombe d'acqua registrate negli ultimi giorni sotto la Mole, è stato un bel segnale. Toro-Parma, allora: 1-1 nell'atmosfera desolante già assaporata nei match di Coppa Italia. Meno di trecento persone all'interno dello stadio Grande Torino (giocatori e staff compresi), una decina di giornalisti ammessi, sei raccattapalle (tutti maggiorenni) e via di questo passo. Pareggio, quindi: piccola boccata d'ossigeno per i granata, che si portano a più tre rispetto al terz'ultimo posto provando a dimenticarsi finalmente le sei sconfitte di fila (sette, con la Coppa Italia) patite prima dello stop, e passo avanti anche per i ducali, più che mai in corsa per un posto in Europa League. Tra le due, la squadra che ha più da recriminare è proprio il Toro: Belotti ha infatti sbagliato il rigore del possibile 2-1 a inizio ripresa, occasione più che ghiotta per ritrovare il gol che gli manca dal 5 gennaio in quel di Roma. Anche come cifra di gioco, va detto che la squadra di Moreno Longo si è fatta preferire agli ospiti: modulo nuovo (3-4-1-2, con Edera libero di muoversi alle spalle del Gallo e di Zaza), idee sufficientemente chiare in attacco e un'applicazione decisamente superiore rispetto a quella mostrata tante altre volte in stagione. Certo, la solidità difensiva resta rivedibile: nell'azione del pareggio di Kucka, a Gervinho è stata concessa la linea di fondo con troppa facilità, così come sono mancate le chiusure dei centrocampisti. Il Parma, dal canto suo, ha mostrato un super Sepe decisivo non solo nel parare il rigore a Belotti -, una discreta condizione fisica ma anche un Kulusevski non all'altezza della prima parte di stagione, quella che in definitiva ha portato la Juve a spendere oltre 40 milioni per assicurarselo.

Match comunque godibile, tutto considerato. Con il Toro passato in vantaggio dopo un quarto d'ora: angolo da sinistra di Berenguer, colpo di testa vincente di Nkoulou (non segnava dal dicembre 2018) e dedica inginocchiandosi alla memoria di George Floyd. Il Parma non si scomponeva più di tanto e alla mezzora trovava il pareggio con Kucka. Belotti, cui Longo aveva ritagliato una posizione alla Ronaldo partendo largo a sinistra aveva poi il merito di trovare De Silvestri sul secondo palo, ma Sepe si faceva trovare pronto. Quindi, nella ripresa, il rigore procurato da Edera (atterrato da Iacoponi, dopo che Zaza si era divorato il vantaggio centrando Sepe di testa da due metri) e il già citato errore di Belotti: il quale dal dischetto non è mai stato un fulmine, ma che in realtà arrivava da cinque centri consecutivi.

Il capitano accusava il colpo ma, dopo la clamorosa occasione fallita da Edera (cross di Aina dalla sinistra), riusciva ancora a inventare un assist per De Silvestri: Gagliolo però era attento e sveglio a blindare la sua porta. Aiutando D'Aversa a continuare a sperare nell'Europa e lasciando un po' di amaro in bocca al Toro: per il quale, però, il peggio potrebbe essere davvero alle spalle.

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