Parabola dei 9 sulla Champions. È Scamacca contro Lukaku

Parabola dei 9 sulla Champions. È Scamacca contro Lukaku
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Roma - Sullo sfondo della sfida Champions tra Atalanta e Roma (ultima chiamata soprattutto per i giallorossi mentre la Dea ha anche l'occasione europea per entrare sul più prestigioso palcoscenico continentale) c'è La diversa parabola dei numeri nove. Da una parte Gianluca Scamacca, romano e con un passato nelle giovanili a Trigoria; dall'altra Romelu Lukaku, il totem voluto da Mourinho e uno dei colpi di mercato del club di Friedkin.

Due stili e due momenti di carriera: il giovane talento in ascesa contro il bomber affermato. Insieme, rappresentano quasi due quintali di potenza fisica e talento. E se alla vigilia della gara di andata a gennaio il primo passava più tempo in infermeria e il secondo segnava a ripetizione, soprattutto in campo europeo, ora i ruoli si sono invertiti. Il centravanti dell'Atalanta era fermo in campionato a cinque reti che ora sono raddoppiate (e un gol segnato nelle ultime 4 gare giocate) e ha fatto cinque centri nella fase a eliminazione diretta di Europa League dei 10 dalla Dea. Il belga della Roma era arrivato a otto a fine 2023, gli ultimi vagiti dell'era Mou, scendendo a quattro con De Rossi (due nelle ultime sfide) e in Coppa a sette ma poi è rimasto a secco negli ultimi due mesi, quelli fondamentali per riportare la Roma all'atto conclusivo.

Scamacca ha già stabilito il suo record stagionale di reti (17) e sta per recuperare la Nazionale dalla quale era stato escluso causa comportamenti poco corretti nel ritiro del novembre scorso. Spalletti si è detto contento della sua reazione positiva in campo dando anche merito al collega Gasperini «che lo allena».

Lukaku sembra intristito nei giorni che lo avvicinano all'addio (inevitabile per una questione di costi) alla Roma. Entrambi vogliono lasciare il segno sulla sfida-spareggio di stasera. E non sarebbe un segno da poco...

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