Su Sassuolo-Salernitana splenderà il Sole del primo fischietto donna

Un giorno storico per il nostro campionato. Lei, 32 anni: "Ma non chiamatemi arbitra"

Su Sassuolo-Salernitana splenderà il Sole del primo fischietto donna

Settembre 2022 è diventato il mese delle donne italiane. Dopo la politica, tocca anche al calcio italiano tagliare un traguardo storico. Già perché da ieri è ufficiale la designazione di Maria Sole Ferrieri Caputi, 32 anni, livornese, dirigente della sua sezione toscana, per dirigere in serie A, Sassuolo-Salernitana domenica 2 ottobre, l'appuntamento che vale come una sorta di svolta generazionale. Maria Sole da sempre continua a ripetere che vuole «farsi chiamare arbitro» declinando al maschile una passione che non può avere discussione sul genere. Anche perchè lei è una ragazza che non ha soltanto il calcio in cima alla classifica dei valori e degli impegni personali. Laureata in sociologia, definita dal curriculum dell'Aia «ricercatrice» è reduce da un master nel centro studi del diritto del lavoro di Bergamo e in quella stessa città è impegnata in un dottorando all'università statale.

Al battesimo del fuoco, Maria Sole si presenta con un curriculum di tutto rispetto. Eccolo: 23 presenze in Lega pro per cominciare, 3 in serie B, 1 in coppa Italia, da quarto uomo (repetita iuvant, ndr) ha assaggiato i rischi e le difficoltà della serie A in Monza-Udinese, terzo turno dell'attuale campionato. E dopo il viaggio a Reggio l'aspetta un altro impegno, il debutto a livello internazionale (dal 2019 è stata iscritta in quel team): volerà in India per partecipare al mondiale femminile under 17, scelta avvenuta con la benedizione di Pierluigi Collina che nella Fifa a Zurigo è il responsabile del settore. «È una scelta non banale, sono anche emozionato» il commento di Alfredo Trentalange, presidente dell'Aia che sta trascinando il settore verso la stagione della trasparenza e delle novità che non possono e non devono essere solo di facciata. Rocchi ha fatto il resto, anticipando addirittura di una settimana il debutto in serie A previsto per il turno successivo. Segno della fiducia con cui scorterà Maria Sole, coda di cavallo e fischietto pronto, al Mapei stadium domenica pomeriggio.

Nello spiegare la svolta storica del settore, il designatore della Can Rocchi è intervenuto anche sugli argomenti di attualità. Due i passaggi più significativi. A proposito del rapporto arbitri-calciatori ha ricordato: «La foto del comportamento dei calciatori del Milan nei confronti dell'arbitro Serra dopo il fischio anticipato in Milan-Spezia, è uno degli episodi più belli della stagione passata». Per la pubblicazione, in diretta, dei dialoghi tra arbitro e varista, invece ha preso tempo: «Non siamo ancora pronti perché deve anche migliorare la comunicazione prima che diventi pubblica in diretta». Serve tempo, insomma. Di sicuro i due, Trentalange e Rocchi, non hanno perso tempo nello stroncare i sospetti lanciati qualche settimana prima da Sarri sul conto degli arbitri «prevenuti» contro la Lazio. «Ci penserà la procura» la chiosa del presidente.

Più diretto il designatore della Can: «Posso accettare che siamo scarsi, pensare a un piano B francamente no. Non voglio più sentire una frase del genere». Forse sarebbe meglio procedere con una maxi-squalifica, in certi casi le lezioni di bon ton servono a poco.

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