La tecno-mazza Yankees sconvolge il sacro baseball grazie a un fisico del Mit

A forma di siluro, alla prima stagionale ha garantito una storica serie di fuoricampo

La tecno-mazza Yankees sconvolge il sacro baseball grazie a un fisico del Mit
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È primavera ed è già iniziato il baseball, il passatempo preferito degli americani. Quando comincia una nuova stagione, molti si chiedono: chi sarà l'uomo dell'anno? Il fuoricampista statunitense Judge o il fenomenale giapponese Ohtani? Oppure il dominicano Soto? Al momento, c'è un uomo che è sulla bocca di tutti, ma non è un giocatore. Si chiama Aaron Leanhardt, ha 48 anni, ed è la persona che ha messo letteralmente le mani sullo sport sacro d'America. È l'inventore della mazza Torpedo, che ha conquistato le prime pagine dei giornali dopo la storica serie di fuoricampo dei New York Yankees nel weekend di apertura della stagione. Un genio che non ha sfondato nel batti e corri da giocatore, ma che ha conseguito un dottorato in fisica al Mit e ha partecipato anche a uno studio finanziato dalla Nasa.

La carriera di Leanhardt nel baseball è iniziata nel 2017, ma nel 2018 gli Yankees lo hanno assunto per fare l'allenatore dei battitori della squadra di Minor League, nelle leghe inferiori della più famosa Major. È lì che ha fatto una scoperta che potrebbe cambiare le regole del gioco. Ha inventato le torpedo bats, traducibili in mazze a siluro, dalla forma leggermente più ampia rispetto a quelle tradizionali nella fascia centrale, dove è più probabile che i giocatori colpiscano la pallina. E pare che diano un discreto vantaggio ai battitori, come si è visto dai fuoricampo scagliati dai Bronx Bombers nelle prime partite. «Qual è il segreto? Alla fine si tratta del battitore, non dei loro attrezzi da battuta. Sono felice di aiutare i ragazzi a migliorare sempre un po', ma alla fine spetta a loro fare buoni swing su buoni lanci», ha detto Leanhardt. Curiosamente, l'uomo che le ha progettate non lavora più per gli Yankees, ma per i Miami Marlins. Ciò che conta è che le mazze, per ora, non violano le regole. Dove va dunque il passatempo nazionale degli americani? È come chiedere più gol in Champions.

Una rivoluzione che può ricordare quella di Moneyball, da cui è scaturito un film L'arte di vincere , basato sulla storia vera di Billy Beane, che adottò un sistema statistico sofisticato per costruire una squadra con un budget ridotto. Ad aiutare Beane (interpretato da Brad Pitt) c'era, come in questa vicenda, un giovane laureato in una rinomata università. Grazie alla sabermetrica, cioè l'analisi statistica dei giocatori, i due misero in piedi una squadra in grado di vincere anche venti incontri di fila. In questi anni sono cambiate altre regole, come quelle per ridurre il tempo delle partite: riprese più veloci allo scopo di aumentare la popolarità per le future generazioni.

Dall'anno prossimo, inoltre, arriverà nei diamanti anche la tecnologia dell'Hawk-Eye, l'occhio di falco noto agli appassionati del tennis. La Major League ha testato un sistema robotico per verificare le chiamate fatte dall'arbitro di casa base.

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