«Torna Distraction con Mammucari meno mascalzone»

Il direttore di Italia Uno Luca Tiraboschi: «Teo è un vulcano. Il Dr House che passa su Canale 5? È come vedere un figlio andare all’Università»

da Milano

Per un burbero che se ne va, un altro che ritorna. Certo, non c’è possibilità di paragone tra il Dr House e Teo Mammucari, però anche lo showman nostrano ha le sue pronunciate spigolosità. E se il medico americano fa di tutto per salvare i suo malati, il Teo cerca - più modestamente - di alleviare le giornate degli italiani con qualche minuto di divertimento. Insomma, il Dr House ha traslocato da Italia Uno a Canale 5 (da mercoledì 17), mentre Mammucari si rivedrà sul secondo canale Mediaset da lunedì prossimo in prima serata. Con cosa? Distraction riveduto e corretto. Lo show (in sette puntate) sarà sempre irriverente, basato però su prove meno umilianti per i concorrenti. Niente pipì in compagnia, niente nudi, niente distruzione dei premi in palio.
Allora, direttore Luca Tiraboschi, vi siete convertiti sulla via del Moige (il movimento che bacchetta i programmi tv)?
«Noi siamo sempre attenti alle critiche che ci arrivano. Se capita di sbagliare, lo facciamo in buona fede. Due anni fa abbiamo sperimentato Distraction, che è stato molto gradito dal pubblico. L’anno scorso l’abbiamo aggiustato con Enrico Papi e, quest’anno, con il gradito ritorno di Mammucari, siamo riusciti ad eliminare altre forzature. Conto molto sulla sua conduzione, una garanzia per gli ascolti e per la tenuta del programma: non è solo un presentatore, ma un intrattenitore, un vulcano... È stato lo stesso Teo a fornirci nuove idee».
Quali?
«Per prima cosa, abbiamo cambiato il gioco finale, in cui il concorrente demoliva a colpi di mazzate l’auto in palio. Poi abbiamo eliminato le prove meno edificanti. Le novità sono la sigla iniziale scritta da Teo (nella speranza di ripetere il successo di ’Nvedi come balla Nando) e il gioco centrale, in cui i concorrenti devono passare attraverso sagome stile cartoni animati. In sostanza: pura goliardia».
E, invece, l’altro burbero, il Dr House, l’ha dovuto cedere alla rete ammiraglia. Ammetta, un po’ le è dispiaciuto...
«Certo. È come vedere un figlio lasciare la casa e andare all’università, ma vuol dire che è stato promosso a pieni voti e che farà una facoltà difficile. Ora sono curioso di vedere come si comporterà su Canale 5: finora dalla mia rete sono stati “esportati” Amici, Zelig, la Fattoria e la Gialappa’s, programmi che si possono modificare e adattare, cosa non possibile invece per un telefilm. Comunque, fa parte del mio mandato di direttore sperimentare e poi cedere i prodotti migliori alla rete ammiraglia: è il famoso gioco di squadra. Al posto di House, al mercoledì, andranno in onda dei film adatti al nostro pubblico, mentre al giovedì ci sarà un doppio appuntamento in prima serata con Grey’s Anatomy».
Così, Ricci non andrà più in giro a dire che lei vuole danneggiare Canale 5 perché non ne è diventato direttore...
«Ma quella di Antonio era solo una battuta... Io sto bene dove sono. E devo portare a termine alcune missioni come aggiustare il palinsesto del mattino».
In che modo?
«Da lunedì - all’una di notte - sperimentiamo Game Box, giochino telefonico in cui si vincono soldi, condotto (in diretta!) da Melita Toniolo e Alessia Fabiani. Se andasse bene, potremmo tentare, con formula diversa, anche una collocazione mattutina».
Novità di primavera? Torna La Pupa e il Secchione?
«Verso aprile, in una versione “evoluta”. Prima non può andare in onda perché sarebbe in concorrenza con il Grande Fratello che parte a gennaio. La Talpa, per ora, non è prevista. Invece, vorrei portare in prima serata il Bivio, il programma condotto da Enrico Ruggeri e studiare alcuni show di intrattenimento che non prevedono conduttori, studio, pubblico, come, per fare un esempio, Cambio moglie».
Del pacchetto di film e telefilm americani acquistati da Mediaset, cosa arriverà su Italia Uno?
«È ancora tutto da valutare. Molti andranno prima in pay (sul digitale terrestre di Mediaset) e poi passeranno in chiaro da noi. Mi piacerebbe avere le serie Gossip Girl, Bionic Woman e Californication. Per i telefilm già collaudati, vedrei bene 24 (ora assegnato a Retequattro), che, insieme a Csi, potrebbe formare una bella serata crime».
A proposito di serie Usa, Heroes è andato peggio del previsto...
«In una serata difficile come la domenica, con i giovani affamati di calcio, ha svolto il suo compito di presidiare il nostro pubblico».


Usciamo dalla Tv, sta scrivendo un nuovo libro?
«Sì, il quarto, racconta di un sindaco che inventa diavolerie pazzesche come spostare tutti gli orologi del suo paese per ricavarsi due ore di vita in più al giorno».

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