
Il Var ormai lo conosciamo tutti. Ma la tecnologia nel calcio ormai è qualcosa di più, perché anche se non li vedete in ogni partita scendono in campo anche gli algoritmi. Insomma: il football del futuro è già qui, tanto che le società di alto livello si sono già attrezzate al cambiamento dotandosi di Chief Data Officer. Elias Zamora Sillero è quello del Siviglia, e non a caso nell'ultimo Mobile World Congress di Barcellona era nello stand Ibm, l'azienda hitech con cui la squadra spagnola ha una partnership: «Il football ormai produce tonnellate di dati ad ogni partita, grazie all'intelligenza artificiale è possibile prendere velocemente decisioni su ogni aspetto del club: biglietterie, sponsor, programmazione. E, soprattutto, per la ricerca di nuovi giocatori».
L'IA, dunque, è il nuovo scouting manager
«Resta uno strumento, ma sempre più importante. Per ogni match abbiamo informazioni video e dati numerici su ogni calciatore: come si chiama, l'età, come e dove gioca, quanti gol, passaggi o contrasti. Poi prendiamo i report dei nostri osservatori e combiniamo».
Ovvero resta un lato umano, per fortuna.
«Senza dubbio. C'è un giudizio psicologico che la macchina non può catturare. Poi, grazie al Large Language Model, si possono estrarre le parti più importanti dei report: i tratti psicologici, di leadership, la resistenza alla pressione. E questo per centinaia di migliaia di giocatori in poco tempo».
Un lavoro utile anche per i calciatori stessi?
«I loro dati fanno parte della tonnellata di cui si diceva: tramite Gps, sensori, statistiche, calcoli di performance. Hanno necessità di un traduttore che li aiuti a diventare migliori. E dirò di più: pure gli arbitri ne hanno beneficio. La loro performance non viene calcolata sui numeri, ma sul loro carattere e sulla resistenza allo stress. Grazie all'IA avremo fischietti migliori».
Da quando avete iniziato questo lavoro?
«Dal 2021, siamo il club più avanti nella Liga. Ma il nuovo approccio è partito dall'estate scorsa. Per il prossimo calciomercato siamo pronti».
Resterà qualcosa di imprevedibile nel
calcio?«Hardware e analisi dei dati saranno indispensabili per tutti gli aspetti di una squadra, anche in campo. Però, certo, se poi la palla prende il rimbalzo sbagliato, l'intelligenza artificiale non ci arriva a prenderla».
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