Accordo fatto, niente esuberi e investimenti per 96 milioni

Nessun esubero e un piano triennale di investimenti per oltre 94 milioni di euro. Si chiude così, si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico, la complessa vicenda Alcoa, giunta al suo epilogo dopo il tavolo tecnico istituito dalla presidenza del Consiglio che ha visto impegnati il sottosegretario Gianni Letta, i ministri Maurizio Sacconi Renato Brunetta, e il ministero dello Sviluppo economico. L’accordo sul piano industriale per i due stabilimenti di Porto Vesme (Cagliari) e Fusina (Venezia), è stato raggiunto nella notte.
Prevede garanzie aziendali sul fronte occupazionale (a fronte delle 693 procedure di cassa integrazione avviate nel novembre scorso), senza determinare esuberi, ma anche l’impegno a investimenti 94,6 milioni di euro nel triennio. L’intesa è stata sottoscritta oltre che dall’azienda anche da tutte le rappresentanze sindacali.
In particolare, Alcoa ha confermato la volontà di rimanere in Italia impegnandosi a dare seguito a un piano di investimenti programmati così ripartito: stabilimento di Porto Vesme 60 milioni complessivi, di cui 40 per migliorare l’affidabilità degli impianti e recuperare piena capacità produttiva e circa 20 milioni per la ricostruzione routinaria delle celle di elettrolisi; stabilimento di Fusina 34,6 milioni complessivi, di cui 25 per le aree fonderia, laminazione a caldo, laminazione a freddo e finitura. E altri 9,6 milioni per la manutenzione.


Per quanto riguarda l’esodo volontario da Fusina, avverrà con la mobilità e l’accompagnamento alla pensione. L’accordo raggiunto prevede incontri annuali tra le parti per la verifica delle questioni nazionali e semestrali per quelle locali.

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