Alchimie di colori e pietre filosofali nella pittura di Vincenzo Sciamè

Tra le popolazioni che vivono in stretto rapporto con la natura, esiste ancora la figura dello sciamano, ovvero un essere umano che riesce a entrare in comunicazione con entità ultraterrene, acquisendo facoltà divinatorie paranormali. L’artista siciliano Vincenzo Sciamè è forse anche lui una sorta di sciamano occidentale che, attraverso la sua arte, riesce a evidenziare ciò che è nascosto, ad andare al di là delle apparenze. La mostra «Vincenzo Sciamè. Alchimia del rosso», ospitata al Complesso del Vittoriano fino all’8 gennaio, vuole far conoscere l’universo pittorico di questo artista attraverso una quarantina di opere, realizzate negli ultimi 20 anni, caratterizzate dalla presenza del rosso come colore dominante e dalla ciclicità dei temi, suddivisi in «I fiori del lago», ovvero il lago Arancio (vicino Sambuca, in provincia d’Agrigento, suo luogo natale), «La luna nel Caos», che vuol essere un omaggio a Pirandello, e «Nelle stanze della memoria». Queste ultime, basate su una particolare concezione dello spazio, sono decisamente coinvolgenti. Pavimenti rossi a doghe o a piastrelle, attraversati da linee fluttuanti di luce, permettono all’osservatore di immergersi in un ambiente metafisico, in cui un oggetto simbolico (un uovo, una foglia, un tubo idraulico) allude al ricordo di qualcosa o qualcuno. Le stanze sono vuote e silenziose, ma rimane la memoria di ciò che è stato. Un ulteriore ciclo è quello chiamato «I giorni dell’amore», che si differenzia dagli altri per la presenza umana, sia pure accennata.

«I suoi rossi sembrano ora venir fuori dall’athanor degli alchimisti, ora coincidere con la pietra filosofale che conduce al sole», scrive la curatrice della mostra Stefania Severi, evidenziando tutto il processo di crescita interiore, di perfezionamento del Sé, che va al di là della trasformazione della materia. In questo caso il rosso, che il Maestro ottiene mescolando diverse tonalità, viene perfezionato continuamente fino a raggiungere variazioni che vanno dal rosso maschile diurno e solare al femminile notturno.

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