Algeri, scoppia la rivolta del couscous: guerriglia

Alta tensione in tutto il Maghreb. Guerriglia nel centro della capitale algerina scontri con la polizia anche ad Annaba, nell'est del Paese. La popolazione protesta contro l'aumento dei prezzi che si abbattuto sui beni di consumo nel corso delle ultime settimane

Algeri, scoppia la rivolta del couscous: guerriglia

Algeri - Sale la tensione nel Maghreb, il popolo scende in piazza con vere e proprie forme di guerriglia urbana contro il caro vita. Dopo la Tunisia anche l’Algeria è teatro di violente proteste contro l'aumento dei prezzi e la disoccupazione dilagante in un clima di crescente rabbia e frustrazione delle fasce più deboli della popolazione. Violenti scontri sono in corso ad Annaba, principale città dell’est del Paese dove i manifestanti si trovano nel centro della città e si stanno scontrando con la polizia.

Sempre più cari i beni di consumo Il tutto mentre l’Egitto vive momenti di forte tensione interna, dopo l’attentato contro i cristiani copti dei giorni scorsi. Violente sommosse ieri sera hanno scosso diverse città algerine per dire basta ai rincari dei beni di largo consumo, zucchero, grano e olio in testa. Nel quartiere Bab El Oued, ad Algeri, dozzine di giovani sono scesi in piazza esasperati dalla mancanza di lavoro e di alloggi. E non sono mancati atti vandalici contro negozi e auto nelle zone.

La protesta che ha interessato anche nelle aree di Bordj El Kiffan, Bordj El Bahri, sempre nella capitale,si è poi estesa ad ovest del paese, Orano a Tipaza, Djelfa, Ouargla, Blida, passando per la Cabilia e arrivando alle città dell’est come Annaba e Costantina.

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