Apple e il mercato nel dopo Jobs In borsa comincia a perdere il 2,6%

Dopo la morte di Steve Jobs, adesso la sua creazione dovrà reggersi da sola. Ma quale sarà l'impatto della morte di Jobs sui mercati? Il titolo è già in perdita. Adesso tocca a Tim Cook mettere le cose a posto

Apple e il mercato nel dopo Jobs 
In borsa comincia a perdere il 2,6%

Milano - Questa notte Steve Jobs se ne è andato. Fino a due giorni fa la sua Apple ha mostrato continuità presentando il nuovo iPhone 4s. Adesso in molti sostengono che ci sarà il vuoto, che la casa di Cupertino tornerà a rischio come lo è stato quando Jobs lasciò per alcuni anni l'azienda. Il termometro per giudicare è uno: la fiducia degli investitori nella "Mela morsicata".

Adesso sarà più difficile resistere sui mercati. Oggi quel "sogno da garage" vale 350 miliardi, una cifra che per il momento servirà a dare stabilità alla situazione. Fino a ieri un'azione della Apple valeva 378,25. Ma ieri c'era ancora Jobs. Oggi però a Francoforte il titolo Apple perde il 3,7%, a Milano fa segnare un meno 2,6%. Un calo potrebbe essere fisiologico. Bisogna capire però se Apple sarà ancora Apple anche nel futuro.

Tim Cook sarà all'altezza di reggere il peso di questa pesante eredità lasciata da Jobs? "È ragionevole preoccuparsi su Apple dopo Steve Jobs, è insostituibile come pochi altri uomini d'affari. Jobs non poteva lasciare Apple in una condizione migliore. Lui non è l'intera società ma è lui che la definisce, prendendo decisioni correte, ispirando, con una mente capace di anticipare i desideri di massa". Così commentava il Financial Times all'indomani della decisone di Jobs di lasciare il suo incarico di ceo della casa di Cupertino.

In quel caso in borsa la Apple aveva lasciato sul terreno un 3 per cento all'apertura, per poi restare su un contenuto -1 per cento. Adesso c'è grande attesa per capire dove arriverà Cook. Sempre il Ft lo scorso agosto affermava che la Apple ha una linea di prodotti in grado di durare per altri due anni.

Ma la cosa determinante è che il quotidiano londinese dava grande fiducia a Tim Cook, perché la casa di Cupertino è vicina a raggiungere la piena maturità. Ovvero l'uomo che prima ha ispirato dei prodotti alla fine ha ispirato un'intera azienda. Come un iPhone funziona da solo senza il tocco di Jobs, adesso la Apple sarà pronta a funzionare senza il suo fondatore?

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