Honda ZR-V: il Suv ibrido dai migliori consumi sul mercato?

Design appagante, attenzione alla dinamica di guida e un nuovo sistema full-hybrid capace di superare ampiamente i 20 km al litro, anche lontano dalla città

Honda ZR-V: il Suv ibrido dai migliori consumi sul mercato?

Nonostante si tratti di un modello poco conosciuto e diffuso sul nostro territorio, Honda ZR-V potrebbe davvero essere uno dei migliori SUV di segmento C attualmente in commercio. Dispone di tutte le carte per poter fare bene, includendo tecnologia, design, comfort, sicurezza attiva, efficienza del propulsore e piacere di guida. Con ben 184 CV scaturiti dal propulsore ibrido progettato da Honda può vantare prestazioni convincenti, al passo con dei consumi migliori di molte citycar. I difetti? Pochi, quasi introvabili, eppure siamo riusciti a trovare uno che, in alcuni casi, potrebbe essere davvero vincolante. Ve ne parliamo nel corso della prova. Listini a partire da 42.300 euro.

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Design e dimensioni

Nuova Honda ZR-V è realizzata a partire dalla piattaforma nativa elettrificata condivisa anche con Honda Civic. Le dimensioni sono però da SUV di pieno segmento C, con 4,57 m di lunghezza, 1,84 m di larghezza e 1,62 m di altezza. Si tratta delle classiche misure capaci di mettere d’accordo un po’ tutti. Da chi ne fa un utilizzo prettamente cittadino a chi è chiamato a percorrere molti chilometri, anche fuori dalle città, con persone e (alcuni) bagagli al seguito. Le forme tuttavia strizzano più l’occhio al mondo dei crossover, con una carrozzeria piuttosto vicina al suolo, sebbene il cofano risulti molto pronunciato e lungo. Questo per donare una certa proporzione armoniosa alla linea, che un po’ si avvicina anche al mondo delle station wagon.

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La vista frontale è ben realizzata, con una griglia piccola e prominente, contornata da nuovi fari a led, anche con abbaglianti automatici e fascio adattivo. Le forme e i dettagli vogliono conquistare una clientela occidentale discostandosi visivamente dal tipico gusto estetico orientale, caratterizzato invece da spigoli vivi e linee spezzate. Originale anche la vista posteriore, con due grandi gruppi ottici a led che donano carisma e personalità, mentre nella zona inferiore fanno capolino due grandi terminali di scarico con tanto di cornice metallica trapezoidale: ben fatto Honda. Una la misura disponibile per i cerchi in lega, da 18”, con due design differenti a seconda dell’allestimento scelto. L’allestimento Sport guadagna anche dei paraurti specifici, con inserti neri lucidi, più sportiveggianti, mentre l’allestimento Advance offre un equipaggiamento praticamente full-optional all’interno.

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Interni e tecnologia

L’abitacolo risulta ben realizzato, solido, dagli ottimi materiali e decisamente spazioso. Riprende lo stile introdotto con Honda Civic, il cui protagonista è il display del sistema multimediale da 9”, al centro della plancia. Sotto ad esso la lunga griglia a nido d’ape che nasconde al suo interno le bocchette dell’aria, di buona fattura e facilmente regolabili. Ottima la consistenza del volante in pelle, con comodi comandi fisici per gestire i sistemi ADAS, il cruise control adattivo e la strumentazione digitale, di serie da 10”: ben leggibile, semplice da utilizzare e non presenta inutili complicazioni grafiche volte a catturare l’attenzione. Qui si bada al sodo. Presente la connettività wireless con dispositivi Apple, mentre per Andoird è ancora necessaria la presenza del cavo. Ottimi i materiali sul tunnel centrale e sul pannello portiera, con morbida pelle e plastiche robuste, alcune anche morbide soprattutto nella zona alta dell’abitacolo. Apprezzo i comandi del clima, separati dal display, con comode manopole cromate dall’ottimo feeling e piccoli display da cui controllare la temperatura.

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Non manca la ricarica ad induzione, due prese USB, pratici comandi fisici sul tunnel per la gestione della marcia, delle modalità di guida e di altre impostazioni più importanti. Nel retro il margine per le gambe è buono, sebbene il lungo cofano rubi un po’ di spazio all’interno. La seduta è davvero comoda, anche per la seconda fila di sedili e non mancano le bocchette d’aerazione dedicate, così come le prese USB posteriori. Attenzione però al cielo dell’abitacolo, fin troppo vicino soprattutto per il quinto passeggero che potrebbe sedere nel posto centrale: la presenza del tetto panoramico e apribile (per l’allestimento Advance) riduce di circa 4 cm lo spazio utile in altezza, restituendo però tanta luminosità. Il bagagliaio però risulta fin troppo piccolo per la categoria di appartenenza: soli 380 litri disponibili a sedili eretti, che possono diventare oltre 1.800 abbattendo la seconda fila di sedili; non abbastanza per una famiglia di quattro persone in viaggio. Manca anche la botola centrale per facilitare il carico di oggetti particolarmente lunghi. Tuttavia, i sedili posteriori possono abbassarsi notevolmente quando abbattuti, facendo guadagnare spazio in altezza e ricreando un piano di carico completamente piatto fino al sedile del conducente.

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L’ibrido di Honda: come funziona?

Di Honda ZR-V apprezzo sicuramente la filosofia costruttiva. Per fare un’auto efficiente e dai bassi consumi, non bisogna necessariamente rinunciare al piacere di guida e ad un design sportiveggiante. Questo è ZR-V. Pensate che il sistema e:HEV sviluppato da Honda è in grado di raggiungere un’efficienza termica del 41%, un valore record per il settore automotive. Si compone di un 2.0 4 cilindri aspirato a ciclo Atkinson da 141 CV, abbinato ad un motore elettrico da ben 184 CV e 315 Nm di coppia. Questi sono infatti i valori massimi dichiarati da Honda, dal momento che l’unità elettrica è l’unica quasi sempre in trazione sulle ruote. Per buona parte del tempo, il motore a benzina funziona come generatore, lavorando ad un regime ottimale per tenere bassi i consumi e consentire di produrre la maggior quantità di energia possibile. Questa può essere direttamente veicolata al motore anteriore oppure essere immagazzinata nella batteria del sistema, in attesa di un futuro utilizzo. Spostandoci invece su scenari autostradali, una frizione di blocco collega il motore a benzina alle ruote anteriori lasciando al 2.0 il compito di spostare la vettura: in questo contesto, l’unità a benzina risulta più efficiente del motore elettrico.

Prova su strada

Si ottiene così una guida estremamente fluida (simile a quella di una vettura elettrica) in città, con scatti immediati e agili, mentre su lunghi trasferimenti si trasforma in una più classica auto a benzina, con l’aggiunta di un guizzo extra dovuto al motore elettrico. La spinta non manca mai, come testimoniano le prestazioni, di 8,0 secondi per scattare sullo 0-100 km/h. Pur non essendoci poi una vera trasmissione, quando premiamo a fondo sul pedale del gas, la centralina simula la presenza di quattro rapporti, generando piccoli cali di coppia in corrispondenza delle “cambiate”. In questo modo si annulla l’effetto scooter di altre auto ibride, regalando maggior naturalezza durante l’accelerazione e un miglior comfort acustico. E proprio di comfort si parla alla guida.

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L’assetto è stato tarato al meglio per poter gestire bene le vibrazioni e le buche più profonde (senza scomodare dei più critici cerchi da 19”), pur sostenendo bene il rollio in curva, merito anche del sistema multilink al posteriore. Lo sterzo è corposo e diretto, assicurando un buon feeling anche su una strada con molte curve veloci. Honda ZR-V si dimostra essere una vettura agile e maneggevole, con un peso relativamente ridotto di soli 1.664 kg, davvero basso per il segmento di appartenenza. Apprezzo complessivamente il set-up di sterzo, sospensioni e feeling con il pedale del freno, per nulla spugnoso ma anzi diretto e capace di restituire piena consapevolezza della potenza frenante disponibile (non scontato su un’auto ibrida). Non manca poi la modalità Brake per accentuare la forza frenante oppure si può aumentare e diminuire il livello di frenata rigenerativa tramite le palette al volante – anche se dopo pochi istanti viene completamente cancellata in memoria.

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Consumi e percorrenze

Si arriva ora al capitolo più scottante per un Suv ibrido. Eppure, Honda ZR-V ha totalizzato il massimo dei voti in questo contesto. La media registrata al termine della prova è stata di ben 22,3 km/l alternando città, strade extraurbane e autostrada. In città, con modalità Eco e clima spento (la prova è stata condotta con una temperatura esterna di circa 16 gradi) non è impossibile sfiorare anche i 23 km al litro, mentre in autostrada (dove l’ibrido solitamente entra in crisi), ci si sofferma sui 14,5 km al litro. Da lode invece tutti quei trasferimenti su strade statali, con velocità comprese tra 60 e 100 km/h: in quel contesto, Honda ZR-V è stata in grado di sfiorare anche i 28 km al litro. L’autonomia dei 57 l di serbatoio di cui dispone, può verosimilmente arrivare anche oltre i 1.100 km, a seconda dello stile di guida e dei percorsi effettuati.

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Prezzi e allestimenti

Il listino di Honda ZR-V è piuttosto semplice. Un motore e tre allestimenti tra cui poter scegliere, con una lista di optional relativamente contenuta. Si parte con l’allestimento Elegance, da 42.300 euro, che include di serie cerchi in lega da 18” bruniti, fari LED, sedili riscaldabili, Cruise control adattivo, clima automatico bi-zona, chiave digitale, retrocamera, sensori anteriori e posteriori, infotainment da 9” con connettività smartphonre e strumentazione digitale da 10” oltre ad un pacchetto ADAS davvero ricco. Salendo con la versione Sport da 43.500 euro, si guadagna un design esterno più sportivo, cerchi in lega da 18” neri lucidi, regolazione elettrica dei sedili anteriori, caricatore wireless e vetri posteriori oscurati. Al vertice la versione Advance, da 45.600 euro che aggiunge anche cerchi da 18” bicolore, impianto audio Bose Premium, volante in pelle riscaldabile, tetto panoramico e apribile, fari abbaglianti adattivi, portellone automatico e altro.

Considerazioni finali

Honda ZR-V coniuga efficienza, robustezza, paticità e finiture di livello in 4,57 m a partire da 42.300 euro. Poche altre suv ibride (se non nessuna) possono vantare consumi di questo tipo e una dinamica di guida così ben sviluppata.

Se i “pochi” litri nel bagagliaio non dovessero preoccuparvi, ZR-V potrebbe davvero rappresentare la scelta fuori dal coro, originale e ragionata per accaparrarsi un SUV spazioso, dai bassi consumi e piacevole da guidare.

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