Balotelli: insulti razzisti? Lascerò il campo

In un'intervista a France Football Supermario promette di fare grandi partite e che se l’Italia "dovrà essere eliminata, uscirà a testa alta"

Balotelli: insulti razzisti? Lascerò il campo

Supermario Balotelli in un'intervista a France Football fa sapere che se dovesse essere oggetto di insulti e cori razzisti dalle tribune degli Europei in Polonia e Ucraina, lascerà il campo. Stuzzicato sull'argomento razzismo l’attaccante della Nazionale azzurra aggiunge anche che sarebbe disposto a "uccidere" qualcuno se gli lanciassero una banana per strada (in passato era stato provocato in questo modo stupido).

Balotelli, che spesso in passato è finito sotto i riflettori più per i suoi comportamenti fuori dal campo che per le sue giocate, spera di mettere in mostra tutte le sue capacità con la maglia della Nazionale: "Sono un genio, ma non un ribelle. Poche persone hanno un talento come il mio - conclude Supermario - e per questo pochi sono anche quelli in grado di giudicarlo".

Balotelli ringrazia la sorte di avere come allenatori Roberto Mancini e Cesare Prandelli: "Lui mi conosce davvero - afferma del primo, fresco trionfatore in Premier League - più che un rapporto tecnico-giocatore, è una relazione di amicizia quella che c’è fra noi. Lui quando giocava era un po' come me. Io mi faccio espellere per dei falli, lui perché mandava gli altri a quel paese".

Gli europei sono "l’appuntamento per me più importante finora", dice Balotelli, che aggiunge di sperare che "non siano i miei ultimi ma i primi di una lunga serie". Sul piano personale, promette di fare "grandi partite" e che se l’Italia "dovrà essere eliminata, uscirà a testa alta". Il suo sogno "è diventare il calciatore più forte", il suo obiettivo è il pallone d’oro. Non è la prima volta che lo dice. "Devo ancora lavorare tanto - aggiunge - sono forte, ma so che lavorando posso esserlo molto di più". Il suo mito, anche se oggi giocano extraterrestri come Messi o Cristiano Ronaldo, resta Ronaldo, il brasiliano: "Per me è un dio - dice Balotelli - incontrarlo è il sogno che non ho mai realizzato. In assoluto è il mio idolo. Se un giorno lo incontrerò avrò la pelle d’oca".

Parlando dei problemi personali, inevitabile accenno al razzismo e a un brutto episodio che gli accadde nel 2009 a Roma, quando alcuni ragazzi gli lanciarono delle banane in strada: "Quei due o tre ragazzi ebbero la fortuna che la polizia

arrivò subito perché, lo giuro, gli avrei riempiti di botte. Davvero, li avrei distrutti. Spero che non succederà più. Se qualcuno mi lancia banane per la strada, finirò in galera, perché lo ammazzo".

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