La banda del coltello terrorizza le donne

Gabriele Rossi

Aggredite di notte, mentre stavano tornando a casa, da almeno tre malviventi che non hanno esitato a colpire con un coltello le malcapitate che hanno cercato di ribellarsi. È la brutta avventura vissuta intorno alle due di ieri mattina al Tuscolano da cinque donne in due diversi episodi. Le donne sono state rapinate da alcuni banditi, forse di origine extracomunitaria, che dopo l’aggressione si sono dati alla fuga a piedi. Due giovani sono state ferite a coltellate: una al collo e l’altra a un braccio. La prima, dopo un delicato intervento chirurgico all’ospedale Figlie di San Camillo, è stata ricoverata in osservazione. Fortunatamente non corre pericolo di vita. L’altra vittima, invece, è stata medicata e dimessa con dieci giorni di prognosi dall’ospedale San Giovanni per una ferita da taglio al gomito sinistro. Una terza ragazza è stata malmenata mentre altre due ragzze sono illese.
Questi i fatti. Alle 2,15 dell’altra notte la prima vittima, che ha 29 anni, stava rincasando in compagnia di un’amica in via Tuscolana, quasi all’altezza del McDonald’s, quando è stata avvicinata da tre giovani, di carnagione scura, che hanno tentato di rubarle la borsa. Alla sua reazione la donna è stata colpita con calci e pugni. Anche la sua amica, intervenuta per difenderla, è stata picchiata e scaraventata a terra. Per vincere la resistenza della vittima uno dei rapinatori non ha esitato a colpirla con un fendente alla gola che le ha provocato una forte emorragia. Poi, nonostante le due vittime abbiano gridato e chiesto aiuto, i malviventi sono potuti scomparire indisturbati nel nulla portandosi via le borse delle donne, contenenti denaro in contante, effetti personali, documenti e le chiavi di casa. La ragazza colpita al collo è stata trasportata in ambulanza in ospedale.
Un quarto d’ora più tardi stessa scena in via Gela, all’incrocio con via Tuscolana. Questa volta tre ragazze, fra i 25 e i 27 anni, sono state aggredite alle spalle dai banditi. Anche in questo caso le giovani stavano tornando a casa dopo aver trascorso insieme la serata con alcuni amici. Dalle descrizioni fornite alla polizia potrebbe trattarsi degli stessi personaggi che avevano già colpito poco lontano. In fondo, la dinamica dell’aggressione sembra essere proprio la stessa. I rapinatori hanno minacciato le loro vittime con i coltelli e quando una di esse si è rifiutata di consegnare la borsa l’hanno ferita al braccio. Anche in questo caso i malviventi si sono dati alla fuga con il bottino.
L'allarme è scattato immediatamente. Le forze dell’ordine hanno effettuato una vasta battuta in tutta la zona, da piazza Re di Roma al Quadraro, per rintracciare i banditi che però hanno fatto perdere le tracce. Non si esclude che possano aver contato sull’appoggio di uno o più complici in auto.

Secondo le vittime, che sono state ascoltate a lungo dagli investigatori dei commissariati Tuscolano e San Giovanni, i rapinatori potrebbero essere stranieri. Forse nordafricani anche se, quantomeno per il secondo episodio, potrebbero essere anche nomadi.

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