
La scelta della posizione in cui dormire è più importante di quanto si pensi. Stando al parere di medici esperti, infatti, dall'atteggiamento adottato durante il riposo è possibile capire molto sul nostro stato di salute fisica e mentale. Ci sono dei validi studi a riguardo che lo hanno dimostrato.
Va detto che durante il sonno possiamo assumere tante posizioni e spesso la scelta è motivata da vari fattori, intenseci ed estrinseci. Durante il riposo, che è uno dei momenti più importanti della giornata, ci si muove spesso. A volte si tratta di movimenti impercettibili, altri di spostamenti più ampi. Le cause sono da ricercarsi nell'assunzione di determinate quantità o tipi di cibo, dal consumo di bevande energetiche e stimolanti, dall'esposizione a stimoli o dal tipo di letto in cui si dorme.
Esaminare le posizioni assunte permette di conoscere meglio il nostro corpo, e di avere un quadro del nostro stato di salute.
Ad esempio, dormire in posizione supina, con le gambe stese in avanti e le mani incrociate sul petto - la cosiddetta "posizione della mummia" - aiuta a contrastare l'insorgenza di apnee notturne, oltre a impedire di russare. Questa posizione favorisce anche coloro che hanno problemi alla schiena, ma non solo. Dormire in questo modo riflette anche il nostro stato mentale. Avere le braccia incrociate sul petto sta anche a significare che la persona ha bisogno di protezione e conforto.
Chi dorme in posizione prona, ossia a pancia in giù, ma con le braccia stese in avanti fino a 90 gradi (così come una gamba), può esprimere una situazione di forte stress. Si tratta della posizione del "tree climber", ossia dell'arrampicatore di alberi. In genere dormire in questo modo causa poi dei problemi alla schiena e al collo, perché la colonna vertebrale non rimane allineata. Il collo rimane girato rispetti al corpo, e si possono avvertire dei formicolii alle braccia dovuta alla troppa pressione sui nervi.
Un'altra tipologia di sonno è quella che prevede di dormire su più cuscini. Se da un lato ciò aiuta a contrastare patologie come il reflusso gastroesofageo, dall'altro può provocare dolorose contratture al collo.
Alcuni sono invece abituati ad assumere una posizione fetale mentre dormono. Si tratta di un atteggiamento proprio dei bambini. La persona si posiziona di lato, con le braccia e le gambe raccolte. In questo modo si favorisce la circolazione sanguigna. Tuttavia questa posizione può essere spia di un problema nella gestione dell'ansia, perché chi è soggetto a stress tende ad assumere questo atteggiamento di difesa. Occhio a chi soffre di problemi alle ginocchia: dormire in questo modo può portare le articolazioni a infiammarsi.
Abbiamo poi la cosiddetta posizione del fenicottero, che prevede di dormire supino con una
gamba piegata con il piede sopra l'altra, rimasta dritta. Si tratta di una scelta che fa bene alla nostra schiena, perché la colonna viene allineata. Tuttavia, anche in questo capo siamo davanti a una situazione di stress.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.