In Brianza la generosità batte la crisi

Nove enti su 10 nel territorio hanno incrementato la propria attività lo scorso anno e prevedono di mantenerla inalterata o addirittura di aumentarla nel 2010. Nell'anno precedente il terzo settore ha viusto crescere il prorpio bilancio (+1,1%)

In Brianza la generosità batte la crisi. Il terzo settore è in costante crescita: quasi 9 enti su 10 in Brianza hanno incrementato la propria attività lo scorso anno e prevedono di mantenerla inalterata o addirittura di aumentarla nel 2010. E il 2009 ha registrato per gli enti no profit un aumento medio delle entrate in bilancio positivo di +1,1%, contro una perdita media di fatturato di circa il 20% registrata dalle imprese. Più del 60% di chi lavora nel no profit appartiene al mondo dei volontari, che sono almeno 30mila in Brianza. Complessivamente sono 734 gli enti attivi nel «terzo settore» nei 55 Comuni della Provincia di Monza e Brianza, con una densità di 0,92 enti per ogni 1.000 abitanti. Gli enti no profit della Brianza sono attivi soprattutto nei servizi di assistenza sociale e di tutela dei diritti (35%), nelle attività culturali, artistiche, sportive o ricreative (25%), nei servizi sanitari (11,3%) e nelle attività di istruzione o di ricerca e quelle di tutela dell'ambiente e del territorio (10%). Il terzo settore brianzolo è formato soprattutto da associazioni (tra riconosciute e non riconosciute rappresentano circa il 68% del totale) e cooperative e imprese sociali (un ente su cinque assume questa forma giuridica). Il capitale umano delle associazioni no profit è costituito soprattutto da volontari che rappresentano, infatti, il 55% del totale delle donne che lavorano nel terzo settore e ben il 73,5% del totale degli uomini.
È quanto emerge da stime dell'Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza e su dati che emergono dalla ricerca «Il terzo settore nella provincia di Monza e Brianza. Bisogni, potenzialità, aspettative» realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con Argis.
«Il nostro territorio si è costruito su due cardini fondamentali: l'imprenditorialità e la Brianza solidale - ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza -. L'impresa non sarebbe stata così diffusa in Brianza senza una tenuta del tessuto sociale e senza una comunità così inclusiva, come quella brianzola».


Il capoluogo della provincia di Monza e Brianza vanta il più alto numero di enti del no profit (200) e si trova al terzo posto nella classifica che considera il rapporto tra enti e abitanti (1,64 per ogni mille abitanti), classifica guidata da Ronco Briantino (3,86) e Vimercate (1,91). Il terzo settore è ben rappresentato anche a Correzzana e Triuggio, dove il rapporto tra enti del terzo settore e abitanti è pari rispettivamente a 1,61 e 1,57 per mille.

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