Via Chiesa Rossa, i nomadi si costruiscono il rustico con i cavalli e i lama

Smantellata questa mattina una fattoria con le stalle e i recinti che i rom avevano realizzato abusivamente accanto al campo regolare dove sono ospitati dal Comune. De Corato: «Tutti le aree autorizzate presentano villette e illeciti edilizia denunciati ma non perseguiti dai pm»

Un rustico in città, con le stalle per cavalli e lama. Se lo erano costruito i nomadi accanto al campo autorizzato di via Chiesa Rossa, una casupola in muratura e alcune strutture in legno che servivano come stalle e recinti per gli animali. Questa mattina gli agenti della polizia municipale hanno messo in sicurezza l'area e smantellato la «fattoria» abusiva. Durante gli oltre trecento sgomberi messi a segno da inizio anno, è il bilancio del vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, i vigili hanno già abbattuto 2.593 manufatti non autorizzati e denunciato 365 persone.
La «dependance rustica appena distrutta - fa presente De Corato - in passato ha ospitato anche un pavone e un lama, quest'ultimo aveva anche provocato un incidente stradale nei dintorni. Tutta l'area è stata ripulita. Una nomade che si era insediata con una roulotte al di fuori del campo autorizzato è stata fatta rientrare nell'apposita area a lei assegnata».
«Non è accettabile - sottolinea il vicesindaco - che i nomadi di via Chiesa Rossa si costruiscano pure delle dependance rustiche. La polizia locale ha sempre denunciato e contrastato gli abusi edilizi. . In alcuni casi i nomadi hanno edificato delle vere e proprie villette». Escluse le aree di via Triboniano e di via Impastato « tutti gli altri campi autorizzati presentano illeciti edilizi già segnalati all'autorità giudiziaria.

Illeciti però finora scarsamente perseguiti e spesso archiviati sulla base dell'articolo 54 del codice penale (stato di necessità). Mi auguro che l'impunità di cui hanno per larga parte beneficiato i nomadi finisca».

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