Modello 730 precompilato: guida alle modifiche e all’invio definitivo

L’utente ha la possibilità di verificare se tutti i dati sono in ordine e cliccare con sicurezza sul documento fiscale corretto

Modello 730 precompilato: guida alle modifiche e all’invio definitivo
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Dallo scorso 2 maggio sul sito dell’Agenzia delle entrate è visibile il modello 730 precompilato, corredato di una parte dei parametri in precedenza inseriti dai contribuenti. Da oggi, giovedì 11 maggio, si può accettare il documento fiscale o si può procedere alle modifiche prima di effettuare l’invio definitivo. L’utente, quindi, ha la possibilità di verificare se tutti i dati sono in ordine e cliccare con sicurezza sul modello 730 corretto. Ma se ci sono errori o mancanze come si può fare per correggere?

Guida sintetica alle modifiche

Dal sito dell’Agenzia delle entrate si può facilmente intuire che per completare il quadro E, quello sugli oneri di spese, si possono seguire due metodi diversi. Il contribuente può farlo in autonomia o in maniera assistita. È possibile anche passare da una modalità all’altra durante le operazioni, basterà digitare il tasto “Cambia modalità di compilazione”. Per sanare gli errori o per inserire nuovi dati si deve battere il tasto “E-oneri”, dove è possibile visionare le voci di spesa. Nell’area “Dichiarante e familiari”, poi, si possono verificare tutti i costi dei familiari a carico ed eventualmente cambiarli.

Come procedere alle aggiunte

Nessuna difficoltà per coloro che intendono aggiungere nuovi dati di spesa. Come riporta il Corriere della Sera, lo si può fare cliccando sul tasto “Aggiungi una nuova spesa”. Anche in questo caso le possibilità sono due: scegliere una voce dell’elenco, oppure inserirla manualmente. Una volta terminato si deve digitare il taso “Confermo di aver preso visione di tutte le voci di tutte le sezioni” e, alla schermata successiva, “Salva”, così l’operazione sarà andata in porto.

I controlli dell’Agenzia delle entrate

I modelli 730 precompilati che non avranno subito modifiche non verranno controllati dall’Agenzia delle entrate. Per gli altri, potrebbero essere verificati gli oneri forniti dai soggetti terzi che risultano modificati rispetto alla dichiarazione precompilata, limitatamente ai documenti che hanno determinato la modifica. Più probabile, infine, il controllo dei dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione unica (Cu).

La delega di un familiare

A partire dallo scorso mese di aprile, inoltre, per presentare il modello 730 precompilato si potrà delegare anche un proprio familiare o una persona di fiducia. La delega può durare sino a tre anni.

I metodi per delegare sono due: accedendo all’aria riservata sul sito o tramite videochiamata sempre sul portale dell’Agenzia delle entrate. Restano salve le vecchie metodologie: invio di una Pec o presentazione della delega negli uffici dell’Agenzia.

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