Tarik El Ghaddassi, marocchino residente in Italia che, nella notte tra il 10 e l'11 ottobre 2022, a Padiglione di Osimo in provincia di Ancona ha massacrato di botte sua moglie, Ilaria Maiorano, fino a ucciderla. La Corte d'Appello ha confermato per lui la condanna all'ergastolo. Per lui, l'accusa è di omicidio volontario pluriaggravato dalla crudeltà, dai futili motivi, dai maltrattamenti, dalla presenza delle due figlie, minorenni di 4 e 7 anni all'epoca dei fatti, e dall'esecuzione dell'omicidio durante il periodo degli arresti domiciliari. La Corte d'Appello ha confermato in toto la condanna della Corte d'Assise emessa lo scorso 11 giugno 2024.
Per l'accusa, il movente sarebbe stata la gelosia ma la difesa di El Ghaddassi ha sempre negato la volontarietà dell'omicidio, sostenendo la tesi di un litigio e di una caduta accidentale della moglie dalle scale. Lo stesso imputato ha ammesso di averla malmenata ma di non con l'intenzione di ucciderla. Per questa ragione è stata chiesta l'assoluzione dell'uomo o, in alternativa, la condanna per omicidio preterintenzionale. È già stato annunciato il ricorso dalla Corte di Cassazione ma, al momento dell'uscita dall'Aula del tribunale di Ancona che ha confermato la condanna, il marocchino ha dato sfogo alla sua abbia rivolgendo pesanti accuse nei confronti dei giudici. "Razzista, giudice di merda e razzista", ha gridato El Ghaddassi sostenendo implicitamente che la sua condanna fosse figlia di un pregiudizio nei suoi confronti, originato dalla provenienza straniera. Il corpo di Ilaria venne ritrovato in camera da letto, ricoperto di lividi su tutto il corpo. El Ghaddassi ha dichiarato di non essersi accorto della gravità di quanto successo fino al mattino successivo.
"Siamo felici per la sentenza, ma abbastanza provati per aver rivissuto la tragedia nel corso del processo. C'è stata molta tensione in udienza oggi, ma ha avuto ciò che merita", ha dichiarato Daniele Maiorano, fratello di Ilaria. "Nessuno potrà restituircela", ha dichiarato una ex compagna di scuola, e grande amica di Ilaria.
Il condannato, in carcere, dal giorno del delitto, dovrà corrispondere anche un risarcimento danni di 400 mila euro per ciascuna figlia, 250 mila euro per la madre di Ilaria, Silvana Salvatore, e di 165 mila euro al fratello Daniele.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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