Navi da guerra e 10 nazioni coinvolte: scatta l’operazione AIKEYME che spaventa la Cina

Il prossimo mese l'India terrà una grande esercitazione navale con 10 nazioni africane. Ecco che cosa sappiamo dell'Africa-India Key Maritime Engagement

Navi da guerra e 10 nazioni coinvolte: scatta l’operazione AIKEYME che spaventa la Cina
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Il conto alla rovescia è iniziato. Il prossimo mese l'India terrà una grande esercitazione navale con 10 nazioni africane, confermando le sue ambizioni strategiche su un continente all'interno del quale è fortissima la presenza del rivale cinese. Si chiama Africa-India Key Maritime Engagement (AIKEYME) e si svolgerà al largo della costa di Dar es Salaam, in Tanzania, a metà di aprile, nel contesto del crescente impegno militare di Nuova Delhi in una regione geopoliticamente dominata da Pechino. Il ministro della Difesa indiano, Rajnath Singh, inaugurerà l'esercitazione di sei giorni co-ospitata con la Tanzania People's Defence Force. L'evento riunirà anche le forze navali di Comore, Gibuti, Eritrea, Kenya, Madagascar, Mauritius, Mozambico, Seychelles e Sudafrica.

L'esercitazione navale tra India e Africa

Attraverso AIKEYME, Delhi cercherà di rafforzare la propria diplomazia marittima con un duplice intento: accrescere il ruolo di fornitore di sicurezza regionale e approfondire i legami economici (e non solo quelli) con l'Africa. Come ha spiegato il quotidiano South China Morning Post, la presenza navale dell'India nella regione non è del tutto nuova, visto che il Paese gestisce già una rete di sorveglianza radar costiera a Mauritius, Seychelles e Maldive nell'ambito del suo Integrated Coastal Surveillance System. Ma AIKEYME aggiunge un livello di prontezza operativa congiunta a questa infrastruttura, consentendo risposte più rapide e coordinate alle minacce marittime.

Dal punto di vista strategico, l'esercitazione rafforza il posizionamento dell'India come partner marittimo affidabile e non coercitivo, in particolare in paesi come il Mozambico e la Tanzania, dove l'India ha interessi a lungo termine nel GNL e nelle infrastrutture portuali. Non solo: AIKEYME ha anche un peso geopolitico allineandosi con gli obiettivi politici degli Stati Uniti e di altri alleati democratici di Delhi. Ricordiamo, infatti, che Washington ha costantemente incoraggiato i suoi partner - come l'India, appunto - ad assumersi una maggiore responsabilità per la sicurezza regionale, specialmente nell'Oceano Indiano e nell'Indo-Pacifico, in chiave anti cinesi.

Le mosse di Delhi

Anche la tempistica di AIKEYME non è una coincidenza e rispecchia gli obiettivi indiani. La Cina, attraverso la sua Belt and Road Initiative, si è affermata come il più grande partner commerciale e creditore dell'Africa. Le cifre ufficiali relative al 2024, non a caso, mostrano come il commercio tra il gigante asiatico e il continente abbia raggiunto i 295 miliardi di dollari. Pechino ha anche stabilito un punto d'appoggio militare a Gibuti e ha investito ingenti quantità di denaro nei porti e nelle infrastrutture dell'Africa orientale. Ecco che la mossa dell'India è una risposta calcolata per contrastare la crescente influenza di Pechino. "L'Africa orientale ha una notevole rilevanza strategica per l'India in diversi settori, tra cui gli idrocarburi e, in tale contesto, questa particolare esercitazione navale congiunta rafforzerebbe la credibilità di Delhi come partner affidabile in Africa", ha spiegato C. Uday Bhaskar, ex ufficiale della Marina indiana e capo del think tank Society for Policy Studies.

Parallelamente ad AIKEYME si svolgerà un'altra iniziativa unica nel suo genere: la Indian Ocean Ship Sagar. Da metà aprile all'inizio di maggio, la nave da pattugliamento offshore INS Sunayna sarà presidiata congiuntamente da marinai indiani e da personale di nove nazioni africane, tra cui Kenya, Madagascar e Sudafrica.

L'equipaggio effettuerà una sorveglianza congiunta delle zone economiche esclusive di Tanzania, Mozambico, Mauritius e Seychelles e farà scalo a Dar es Salaam, Nacala, Port Louis, Port Victoria e Male. L'obiettivo di Delhi è chiaro: incrementare la propria presenza (e influenza) in Africa per contrastare la Cina nel cosiddetto Sud Globale.

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