"Non riesco a respirare". Nuovo caso Floyd negli Stati Uniti

Arresto movimentato a Canton, in Ohio, dove un uomo di 56 anni è morto mentre veniva ammanettato dalla polizia. "Non respiro", ha detto più volte prima di smettere di reagire

"Non riesco a respirare". Nuovo caso Floyd negli Stati Uniti
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Negli Stati Uniti si delinea un nuovo caso Floyd e a farlo emergere è la polizia di Canton, in Ohio, che ha pubblicato il video della bodycam di un agente presente sul luogo di un arresto lo scorso 18 aprile. Frank Tyson, afroamericano di 56 anni, come si vede dai visto è stato indicato come responsabile di un incidente stradale da un passante, che indica ai poliziotti un palo della luce abbattuto e un veicolo non occupato con la portiera del conducente aperta e un airbag attivato. Il video diffuso dalla polizia copre l'intera azione, dall'arrivo sul luogo dell'incidente fino all'arrivo dei soccorsi, e dura oltre 30 minuti.

Lo stesso, indica agli agenti che il conducente di quel veicolo si sarebbe rifugiato in un locale in fondo alla strada. A quel punto, la pattuglia si reca nel lodge e quando gli agenti entrano una donna presente in loco chiede loro di portare via un uomo che, poco dopo, si scoprirà essere Tyson. Quando gli agenti gli si avvicinano non si capisce se l'uomo fosse alterato ma appena gli sono vicini fa cadere uno sgabello da bar dicendo loro di chiamare lo sceriffo. Gli agenti cercano di ammanettarlo ed è in quel momento che si sarebbe verificata l'azione che ha poi portato alla morte dell'uomo.

A un certo punto, l'afroamericano viene inquadrato immobile sul pavimento del bar e il timer scorre indicando che in quella posizione rimane per più di 5 minuti prima che la polizia gli controlli il polso. Trascorrono, invece, circa 8 minuti prima che venga avviata la rianimazione. "Stanno cercando di uccidermi", grida Tyson più volte nel video ripreso dalla bodycam. Una volta che l'uomo è stato ammanettato, uno degli agenti sembra mettere il ginocchio sulla parte superiore del suo corpo, mentre Tyson dice "non riesco a respirare". Lo afferma a più ripetizioni, mentre un agente gli dice di calmarsi e di smettere di agitarsi. Tyson risponde: "Non riesco a respirare. Non riesco a respirare. Sei sul mio collo".

In base a quanto si vede dal video, il ginocchio dell'agente rimane sul collo dell'uomo per circa 30 secondi.

"Poco dopo averlo ammanettato, gli agenti hanno visto che Tyson non rispondeva", si legge nella nota della polizia, in cui si spiega anche che la rianimazione cardio-polmonare e diverse dosi di Narcan erano state somministrate prima dell'arrivo dei medici dei vigili del fuoco e che Tyson fosse portato in ospedale, dove è stato dichiarato morto.

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