Il dolore al collo, l'ospedale e le dimissioni: tornato a casa, muore a 58 anni

Moreno Colautti si trovava sul posto di lavoro quando ha avvertito un forte dolore al collo. In ospedale gli esami danno esito negativo e l'uomo viene dimesso: una volta a casa, la tragedia

Il dolore al collo, l'ospedale e le dimissioni: tornato a casa, muore a 58 anni
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Tragedia a Pordenone dove un 58enne ha perso la vita a seguito di un malore probabilmente dovuto alla rottura di un vaso sanguigno. A quanto pare l'uomo si era recato al pronto soccorso per un dolore molto forte avvertito al collo, ma sarebbe stato dimesso dopo dei controlli. Una volta a casa, purtroppo, sarebbe sopraggiunto il decesso, e proprio per questo adesso si indaga per comprendere se il terribile esito potesse o meno essere evitato.

Cosa è successo

I fatti, stando a quanto riferito sino ad ora, risalgono allo scorso 4 novembre. Moreno Colautti, questo il nome del 58enne, stava lavorando negli stabilimenti della Metal Tech di Spilimbergo, azienda di cui era dipendente, quando ha avvertito un fortissimo dolore al collo. Una sofferenza insopportabile che ha impedito all'uomo di proseguire con l'attività lavorativa e che non ha fatto pensare a una contrattura. L'intensità del dolore, infatti, ha subito insospettito, tanto che il 58enne ha deciso di recarsi in ospedale.

Accompagnato al pronto soccorso di Spilimbergo, Colautti è stato assitito dal personale medico del nosocomio che ha deciso di sottoporlo a vari accertameti mirati a individuate eventuali problemi di natura cardiaca. Nulla, però, sarebbe emerso dagli esami, sebbene il 58enne lamentasse un dolore nella zona del collo prossima alla clavicola.

Non avendo riscontrato niente, i medici hanno quindi deciso di dimettere Colautti, che ha fatto ritorno a casa. Lì, a distanza di poche ore, si è purtroppo verificato il decesso.

Avviate le indagini

Sul caso è stata naturalmente sporta denuncia presso le autorità locali, che hanno deciso di avviare doverose indagini. Fondamentale comprendere che cosa abbia provocato la morte del 58enne. Si pensa a un infarto, tuttavia non si comprende come nulla sia emerso dagli esami clinici. L'autorità giudiziaria ha dunque disposto l'autopsia sul cadavere, indispensabile per risalire alle cause del decesso.

Stando alle ultime informazioni rilasciate, l'esame autoptico avrebbe rivelato una rottura dell'aorta, uno dei vasi sanguigni più importanti del corpo umano. A ciò deve essere dovuta la morte prematura del 58enne.

Nel prosieguo

delle indagini sarà quindi determinante stabilire quale fosse lo stato di salute di Moreno Colautti. Non solo. Si indaga per capire se il personale medico abbia fatto il possibile per assistere il paziente.

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