Magliette dell'Isis e fucili per rapire lo sposo: l'addio al celibato finisce in caserma

Un finto commando con passamontagna e magliette Isis per rapire lo sposo. Ma lo scherzo finisce male: i residenti danno l'allarme e la festa finisce in denuncia

Magliette dell'Isis e fucili per rapire lo sposo: l'addio al celibato finisce in caserma
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Passamontagna, magliette nere con i simboli dell’Isis e fucili in pugno. Nove uomini portano via di forza un uomo dalla propria abitazione e lo rinchiudono – legato e imbavagliato – in un furgone. Non è una storia da cronaca nera e nemmeno la sinossi di un film, ma il racconto di uno scherzo decisamente eccessivo per l’addio al celibato di un futuro sposo di Trofarello, i Torino. La festa però è finita male: nove denunciati per procurato allarme e sequestro di armi da softair senza tappa rosso, caricatori, passamontagna e molto altro.

La vicenda risale allo scorso sabato, poco dopo le ore 12.00: i nove finti miliziani islamici – tutti impiegati e liberi professionisti tra i 23 e i 31 anni e residenti tra Torino e Moncalieri, riporta Repubblica – sono entrati in azione con armi da softair, la guerra simulata con le repliche delle armi da combattimento. Una trovata particolare per un addio al celibato "simpatico", ma non per tutti: l’assalto ha scatenato il panico tra i vicini di casa. Un anziano per la paura ha accusato un malore - è stato necessario contattare i sanitari del 118 - mentre altri residenti hanno chiesto aiuto alle forze dell’ordine temendo il peggio.

I militari dell'Arma della stazione di Trofarello e del Nucleo Radionobile, sono riusciti a risalire al gruppo grazie alle targhe dei veicoli utilizzati dal finto commando. I giovani, infatti, hanno portato l’amico nella casa dove vivrà con la futura moglie, anche lei appassionata della guerra simulata. Una volta giunti in casa i militari, lo scherzo era già finito tra brindisi e risate. Nonostante le scuse e le numerose spiegazioni, i carabinieri hanno proceduto con la denuncia per procurato allarme nei confronti di tutti e nove i “sequestratori”. Come anticipato, il verbale di sequestro è piuttosto imponente: due fucili automatici da Softair, quattro gilet con relativi caricatori (pieni di pallini in plastica), nove passamontagna, cinque caschi da moto e sette divise delle milizie islamiche, magliette acquistabili online. Alcuni del commando indossavano anche le kefiah, i classici copricapo arabi, per dare un tocco di originalità alla messa in scena.

Una goliardata un po’ troppo eccessiva, considerando che anche il futuro sposo si è accorto solo in un secondo momento dell’addio al celibato “estremo”.

Come evidenziato dalla Stampa, tutti e nove i finti guerrieri islamici sono incensurati e non pensavano di poter finire nei guai per quello che avevano organizzato da tempo, curando l’operazione nei minimi dettagli.

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