Violentate dopo una serata in discoteca: due ragazze in ospedale a Genova

Due ragazze di 20 anni sarebbero state stuprate a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, mentre tornavano da una serata in discoteca a Genova

Violentate dopo una serata in discoteca: due ragazze in ospedale a Genova

Due stupri avvenuti a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro, con diverse analogie: in entrambi i casi, le presunte vittime sarebbero ragazze di vent'anni e in tutte e due le occasioni erano appena uscita da una discoteca. La polizia sta quindi indagando per far luce sulla questione. Questo è quanto è avvenuto nell'ultima settimana a Genova, stando perlomeno a quanto riportato dalla stampa locale.

L'ultimo episodio, in ordine cronologico, sarebbe oltretutto avvenuto poche ore fa: una ventenne ha denunciato di esser stata violentata, dopo esser stata drogata. Ai medici dell'ospedale Galliera, dove si è recata subito dopo l'accaduto, avrebbe infatti raccontato di aver passato la serata in un noto locale del capoluogo della Liguria. Alcuni ragazzi le si sarebbero avvicinati, offrendole più volte da bere. E in un secondo momento, approfittando dell'alcol assunto, l'avrebbero portata in un posto più isolato per abusare a più riprese di lei. Quest'ultima si sarebbe poi detta impossibilitata a reagire e persino di urlare: per questo motivo, rimarrebbe convinta di aver assunto a sua insaputa la cosiddetta "droga dello stupro", presumibilmente aggiunta dai giovani stessi nei drink.

Una vicenda simile era accaduta lo scorso 9 gennaio, in un altro quartiere della città. Anche in quel caso la protagonista della vicenda era una ragazza di vent'anni, reduce come la coetanea da una serata trascorsa in discoteca. Sulla base di quanto ricostruito dagli inquirenti partendo dalle sue stesse dichiarazioni, la giovane sarebbe uscita dal locale intorno alle 4 del mattino e mentre tornava a casa, aveva evidentemente pensato di accorciare il tragitto "tagliando" per un parco non distante dalla propria abitazione. Solo che due stranieri le si sarebbero presto avvicinati con una scusa, vedendola da sola. Ed approfittando dall'assenza di testimoni (data l'ora) prima l'avrebbero rapinata, sottraendole lo smartphone. E poi l'avrebbero persino stuprata, lasciandola a terra dolorante.

A trovarla in evidente stato di choc qualche ora dopo i fatti (e a chiamare i sanitari del 118, i quali hanno poi provveduto a trasportarla al pronto soccorso per le cure necessarie) sarebbe stato un meccanico che si era recato come ogni mattina ad aprire la propria officina.

Le indagini stanno quindi andando avanti: gli operatori stanno in particolare passando al setaccio i filmati girati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone nelle quali avrebbero avuto luogo le due violenze, con l'obiettivo di ottenere indizi utili a risalire all'identità degli stupratori.

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