Borgo Panigale, la caserma non ha più carabinieri: tutti feriti nell'esplosione

Il Comando provinciale di Bologna ha inviato sette militari, che sostituiscano quelli feriti durante l'esplosione dell'autocisterna

Borgo Panigale, la caserma non ha più carabinieri: tutti feriti nell'esplosione

Erano tutti in caserma, alle 13.52 dello scorso lunedì 6 agosto, quando un forte boato ha interrotto i loro compiti quotidiani. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Borgo Panigale si sono precipitati in stada, per vedere cosa focce successo e, alcuni minuti dopo, sono stati investiti dll'onda d'urto dell'esplosione della cisterna che, quel pomeriggio, ha scatenato l'inferno sulla A14.

I dieci militari dell'Arma e il capitano Elio Norino sono rimasti tutti feriti, riportanto ustioni sul corpo, di diversa gravità. Così, il Comando provinciale dei carabinieri di Bologna ha dovuto inviare da altre caserme sette militari, per sopperire alla mancanza di quelli di Borgo Panigale. È la prima volta nella storia dell'Arma che si rende necessaria la sostituzione dell'intero personale di una caserma, perché rimasto ferito durante lo stesso servizio.

Il caso, infatti, ha voluto che quel giorno fossero tutti in servizio in quel momento, dato che i carabinieri stavano effettuando il passaggio di consegna tra chi era rientrato dalle ferie e chi stava per andarci, come riportato dal Corriere della Sera.

Quando hanno sentito il boato si sono precipitati a bloccare il traffico, a piedi, con le palette, per mettere in campo "la cintura di sicurezza": hanno fatto allontanare le auto e urlato di rientrare a chi era affacciato alle finestre."Ma non potevamo immaginare che la cintura di sicurezza non sarebbe bastata", spiega il capitano. E infatti, l'esplosione ha scatenato uno scenario apocalittico: fuoco, urla e il cielo rosso vivo. Gli undici carabinieri di Borgo Panigale sono stati i primi a soccorrere i feriti, allestendo in caserma una sorta di ospedale da campo, ma a loro non sembra niente di straordinario e dicono di aver fatto solo il loro dovere.

Lo scorso giovedì, si sono ritrovati in dieci, in quella stessa

caserma, con le garze e le bende, per salutarsi prima della convalescenza. Sono uno dei militari era assente, quello ancora ricoverato per le gravi ustioni subite. Ora, il nucleo operativo intero potrebbe ricevere un encomio.

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