Botti di Capodanno, 26enne muore ad Ascoli Piceno

Tragedia nella notte di Capodanno. Un ragazzo di 26 anni è morto nel tentativo di domare le fiamme divampate dai fuochi d'artificio. Un ferito grave nel reggiano e ad Aversa

Botti di Capodanno, 26enne muore ad Ascoli Piceno

Ha tentato di domare le fiamme generate dal lancio di alcuni botti ma è morto precipitando in un burrone. È la tragedia che ha funestato la notte di Capodanno appena conclusa durante la quale un giovane di 26 anni ha perso la vita in circostanze pressoché drammatiche.

Ha fatto un volo nel vuoto di circa 50 metri finendo per schiantarsi fatalmente al suolo. Così, un 26enne è finito poco dopo lo scoccare della mezzanotte sotto lo sguardo dei suoi amici. L'incidente è accaduto ad Ascoli Piceno, in zona Colle San Marco, mentre seguitavano nel resto della città le celebrazioni per l'arrivo del nuovo anno.

Non sono ancora state definite le dinamiche esatte dell'accaduto. Da una prima ricostruzione della vicenda, comfermata dai vigili del fuoco del capoluogo marchigiano e da alcuni testimoni oculari, il giovane avrebbe provato a spegnere un principio di incendio divampato tra le sterpaglie a seguito dell'innesco di alcuni fuochi d'artificio ma è scivolato giù da un dirupo per circa 50 metri. Subito dopo il tonfo, I suoi amici hanno allertato il 118 ma ha nulla sono valsi l'intervento tempestivo dei sanitari e le manovre di rianimazione. Attorno all'1:50 I medici ne ha dichiarato il decesso.

È dunque un bilancio tragico quello relativo alla notte di San Silvestro. A Collagna (Emilia Romagna), in località Cerreto Laghi, un 19enne reggiano è rimasto gravemente ferito a un occhio a causa dell'esplosione di un fuoco d'artificio. Il giovane dapprima condotto all'ospedale di Reggio Emilia è stato poi elitrasportato al Maggiore di Parma per essere sottoposto ad intervento operatorio. Episodio analogo anche a Canosa di Puglia dove lo scoppio di un petardo ha provocato il ferimento di un minorenne senza però drammatiche conseguenze.

Ad Aversa, invece, una ragazza di 19 anni è stata colpita all'addome da un proiettile vagante mentre era affacciata al balcone della propria abitazione. Condotta presso il vicino ospedale di Caserta, le sue condizioni sembrerebbero essere già in netto miglioramento.

A Napoli, il numero di ferimenti per i botti più alto. Le notizie fornite dai carabinieri del Comando provinciale fanno registrare 48 feriti sia in città che nell'area metropolitana, in particolare nella zona flegrea. All'ospedale di Pozzuoli sono giunte diverse persone con lesione per esplosione da fuochi: un 65enne ha subito una lieve lacerazione alla mano sinistra mentre era nella propria abitazione di Giugliano; un 67enne ha riportato una escoriazione al viso a Bacoli; 7 giorni di prognosi anche per un giovane di 24 anni per una escoriazione causata da un petardo esploso prima del lancio; per un 43enne di Giugliano analoga prognosi, la mano ferita è la destra. Nel quartiere di Fuorigrotta, a Napoli, due persone sono state colpite alla schiena da un razzo; lievissime escoriazioni.

Un'altra persona è stata ferita ad una gamba per lo scoppio ravvicinato di un petardo.

A Venezia, un turista è stato fermato dai carabinieri per aver fatto esplodere alcuni botti tra la folla generando il pandemonio tra i presenti ed arrischiando alla loro vita.

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