Buenos Aires, uno zoo droga gli animali per far fare le foto ai turisti

Polemica per le foto dei turisti a cavalcioni di un leone. Furia della Brambilla che aderisce a una petizione per chiedere la chiusura immediata dello zoo

Buenos Aires, uno zoo droga gli animali per far fare le foto ai turisti

Immagini che colpiscono come un pugno allo stomaco. In uno zoo vicino a Buenos Aires, in Argentina, da anni gli animali vengono drogati per permettere ai visitatori di portare a casa uno scatto altrimenti in possibile, in compagnia di grandi felini e animali selvatici. Foto ripugnanti, orrende, inaccettabili. Verrebbe da definirle bestiali e disumane se non fosse che l'orrore, stavolta, sta tutto dalle parti dell'uomo.

All'ingresso dello zoo di Lujan, nei pressi della capitale argentina, un cartello recita: "Con un piccolo sovrapprezzo sul costo del biglietto potete scattare una foto con un animale a scelta." Solo che non si tratta di un selfie, magari da lontano, con gli animali rinchiusi all'interno dei recinti ma di incredibili foto, che già circolano online, di ragazzi e ragazze sdraiati a pochi metri dalle fauci dei leoni. Loro, i grandi felini, i re della foresta, giacciono semi addormentati con la testa reclinata e gli occhi chiusi. Tramortiti, evidentemente drogati di sedativi oltre ogni limite immaginabile.

Il caso ha attirato anche l'attenzione dell'ex ministro per il Turismo Maria Vittoria Brambilla, che ha aderito a una petizione lanciata online per chiedere la chiusura immediata dello zoo. In effetti, vedendo le foto viene voglia di firmare.

Fra le foto ce ne è addirittura una, incredibile, che ritrae una giovane ragazza bionda con un prendisole nero che ride mentre siede a cavalcioni di un leone.

L'animale, il capo chino sotto la folta criniera, crolla il capo in un gesto che racchiude una stanchezza indescrivibile. Intorno, altri visitatori osservano divertiti. Non c'è dubbio che, fra tutti, gli unici animali in questo caso siano gli umani.

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