Burkini, ora le turiste islamiche arrivano in Liguria

Dopo il divieto di costume islamico imposto da molte località balneari francesi, molti turisti musulmani hanno scelto Alassio

Burkini, ora le turiste islamiche arrivano in Liguria

Anche il burkini "migra" e dalla Francia si sposta in Italia.

La notizia arriva dalle spiagge di Alassio, sulla riviera ligure di ponente, ed è riportata dal quotidiano genovese Il Secolo XIX. Che racconta come migliaia di turiste di fede musulmana abbiano deciso di spostare le proprie vacanze nel nostro Paese dopo il divieto introdotto da diversi Comuni francesi di sfoggiare il costume islamico sulle spiagge della Costa azzurra.

In quella che è ormai divenuta la polemica dell'estate, il burkini è diventato l'oggetto del contendere fra chi vi identifica il simbolo dell'oppressione sulle donne e chi invece lo considera una legittima espressione di una fede e di una cultura. Sta di fatto che, denunciano i bagnini della riviera di Alassio, centinaia di famiglie musulmane hanno varcato il confine di Ventimiglia e si sono riversate sul litorale italiano in cerca di spiagge più tolleranti.

"Con i divieti imposti in Francia, i musulmani che vogliono andare in spiaggia coperti devono, per forza, migrare nei Paesi vicini – spiega Gianni Botto dei bagni Molo - Se Alassio ha ospitato per settimane una principessa araba, pensano che questo sia un posto ospitale anche per loro. Me lo hanno confidato alcune coppie di islamici giunti qui per trascorrere una giornata in spiaggia. Avendo lo stabilimento balneare al completo, li ho dirottati nella vicina spiaggia libera". La località rivierasca ha recentemente ospitato, infatti, la principessa saudita Nouf Nint Abdullah al Saud, per tre settimane in vacanza al Grand Hotel.

Per ora, però, il sindaco della città ha fatto sapere che non intende vietare il burkini: "Sono contrario al burka ma non vieterò il burkini: in questo momento servirebbe solo ad alimentare le tensioni."

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