Canada, finta moschea nel campo di addestramento militare. È polemica

La finta moschea sarebbe stata realizzata da soldati britannici nel 2006, allo scopo di ricreare in maniera dettagliata degli scenari di guerra

Canada, finta moschea nel campo di addestramento militare. È polemica

Infuriano le polemiche in Canada, innescate dalla comunità musulmana dopo la scoperta, in una base militare delle Forze armate nazionali, di una "finta moschea" impiegata nelle fasi di addestramento dei soldati. Il falso luogo di culto è stato infatti scoperto di recente all'interno del campo di addestramento Canadian Forces Base Suffield, nella Provincia dell'Alberta, nell'ovest del Paese. A scoprire l'installazione è stato Mahmoud Mourra, cittadino canadese di origini libanesi.

Mentre si trovava a caccia proprio nelle praterie del sud dell'Alberta, Mourra ha visto improvvisamente davanti a sé una costruzione familiare, una moschea appunto, ma posizionata in un luogo assolutamente insolito e irrispettoso per quel genere di edificio: un campo di addestramento delle Forze armate di Ottawa. Il cittadino di origine mediorientale è rimasto quindi scioccato alla vista di quel finto centro religioso e ha ultimamente manifestato il proprio sdegno, ai microfoni dei media canadesi, accusando il governo federale di avere mancato di rispetto a un simbolo sacro del credo musulmano.

Alla denuncia fatta da Mourra si è poi unito Mustafa Farooq, rappresentante del Consiglio nazionale dei musulmani canadesi, che ha preso spunto dallo scandalo della finta moschea ricostruita in quella base per urlare contro il presunto "suprematismo bianco strisciante" tra le file dell'esercito di Ottawa. Farooq ha in seguito tuonato: "È molto preoccupante pensare a una simile moschea e alla sua presenza in qualsiasi base delle forze armate. Sappiamo che si trattava di un’installazione britannica, ma a quanto ci risulta, costruzioni e facciate simili di questa natura sono state erette anche in altre basi in Canada".

Sulla spinta delle polemiche le autorità federali del Canada hanno alla fine fatto luce sulla funzione svolta da quella finta moschea nel CFB Suffield. Il Dipartimento della Difesa Nazionale, tramite un suo portavoce, ha infatti chiarito che quel falso luogo di culto è stato in effetti realizzato da membri delle Forze armate britanniche, a cui è concesso di utilizzare la base nell'Alberta per addestrarsi. I soldati di Londra avrebbero messo su la moschea incriminata nel 2006, quale parte di un villaggio simulato in cui inscenare azioni di combattimento.

La scelta di costruire una moschea finta sarebbe da attribuire, ha aggiunto lo stesso portavoce, alla necessità di simulare scenari di battaglia in un ambiente verosimile a quello in cui i soldati potrebbero trovarsi, e, di conseguenza, le costruzioni posticce devono essere il più possibile realistiche, affinché i soldati riescano a conoscere perfettamente tutti gli ambienti in cui potrebbero imbattersi in missione. Il Dipartimento della Difesa ha però precisato che l'esercito britannico sarebbe intenzionato a smantellare a breve il villaggio in cui è presente la moschea della discordia e, al suo posto, ricostruire un nuovo scenario di addestramento.

Un commento sulla vicenda è stato infine pronunciato direttamente dal ministro della Difesa del Canada, Anita Anand.

Lei ha rimarcato la necessità che le istituzioni del Paese siano impermeabili all'islamofobia e che i fedeli di ogni credo vengano consultati dalle istituzioni prima di prendere decisioni, come costruire una finta moschea in una base militare, che potrebbero urtare la loro sensibilità.

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